Ad Assisi, nel complesso monumentale della Basilica e del Sacro Convento di San Francesco, si è svolto uno degli appuntamenti centrali delle celebrazioni per l’VIII centenario della morte di San Francesco, con la visita delle istituzioni all’ostensione delle spoglie mortali del Santo. L’evento, organizzato dal Comitato nazionale per la celebrazione dell’VIII centenario, si inserisce nel calendario di iniziative dedicate alla figura del Patrono d’Italia e richiama nella città serafica pellegrini, fedeli e visitatori provenienti da tutto il mondo.
L’ostensione è stata eccezionalmente aperta al pubblico dal 22 febbraio al 22 marzo 2026 e rappresenta uno dei momenti più significativi dell’intero percorso celebrativo promosso dalla comunità francescana dei Frati Minori Conventuali del Sacro Convento, con il supporto del Comitato nazionale. L’iniziativa offre ai fedeli un’occasione di raccoglimento, meditazione e vicinanza spirituale alla memoria del Santo di Assisi, figura che continua a esercitare una forte influenza religiosa, culturale e sociale.
Il pomeriggio si è aperto con una riflessione tenuta da fra Marco Moroni, Custode del Sacro Convento, nella Sala Cimabue del Centro Convegni “Colle del Paradiso”, spazio situato all’interno del complesso della Basilica. A seguire si sono svolti i saluti istituzionali del Presidente della Camera dei Deputati Lorenzo Fontana e della vicepresidente del Senato Maria Domenica Castellone, prima dell’intervento di Davide Rondoni, presidente del Comitato nazionale per le celebrazioni del Centenario.
Dopo gli interventi istituzionali, i partecipanti si sono recati in Basilica per un momento di venerazione individuale e silenziosa davanti alle spoglie mortali di San Francesco, gesto che ha rappresentato il cuore spirituale dell’incontro.
«La visita al segno della vita di San Francesco da parte delle Istituzioni – ha dichiarato Davide Rondoni – così come l’aver il Parlamento approvato alla quasi unanimità la mia proposta di restituire agli italiani la festa nazionale del patrono – mostra che nella nostra storia e nel presente è vivo il senso che è meglio avere patroni in cielo che padroni sulla terra».
Alla cerimonia erano presenti, tra gli altri, anche Marco Villani, vice segretario generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, insieme a rappresentanti delle istituzioni civili e religiose. La partecipazione delle autorità ha voluto sottolineare il valore universale della figura di San Francesco, riconosciuta come patrimonio spirituale e culturale non solo religioso ma anche civile.
«Davanti a San Francesco rivolgiamo la nostra preghiera per l’Italia. San Francesco è esempio, il suo messaggio ha affascinato e ispirato tanti in 800 anni. Oggi ricordiamo in particolare i Francescani di Terra Santa. Siamo qui, con diversi parlamentari, come pellegrini per invocare il suo aiuto e per rendergli onore. In un momento certamente non facile per il mondo, seguire il suo insegnamento e la sua testimonianza rappresenta una speranza di pace», ha affermato Lorenzo Fontana, presidente della Camera dei Deputati.
Nel suo intervento la vicepresidente del Senato Maria Domenica Castellone ha ricordato il ruolo di San Francesco come patrimonio religioso, culturale e morale della comunità nazionale, sottolineando anche la recente mostra organizzata al Senato con la “Chartula” manoscritta e l’effigie lignea del Cimabue, visitata da circa 20 mila persone.
Castellone ha inoltre evidenziato come, in un periodo segnato da conflitti e tensioni internazionali, tornare ad Assisi rappresenti un richiamo alla pace, alla fraternità e alla responsabilità verso gli altri e verso il creato, valori profondamente legati al messaggio francescano.
Le celebrazioni per l’VIII centenario proseguiranno nei prossimi mesi con iniziative culturali, spirituali e istituzionali promosse dal Comitato nazionale e dalla comunità francescana. L’obiettivo è trasformare gli appuntamenti del Centenario non solo in momenti commemorativi, ma in occasioni di riflessione e partecipazione sul messaggio di San Francesco, ancora oggi considerato attuale e capace di parlare al presente.
