Durante la Cabina di Coordinamento dedicata all’evento sismico del 9 marzo 2023 in Umbria, il Commissario Straordinario Guido Castelli ha presieduto l’approvazione del Primo Stralcio del Piano di ricostruzione delle principali chiese delle diocesi di Perugia – Città della Pieve e Gubbio. Il provvedimento autorizza le attività di progettazione e le connesse funzioni tecniche, con un finanziamento anticipato fino al 10% del valore complessivo di ciascun intervento. Si tratta di un passaggio decisivo per il recupero del patrimonio religioso colpito dal sisma, con l’obiettivo di garantire la continuità dei servizi religiosi, culturali e sociali nei territori interessati.
Gli otto interventi approvati e i finanziamenti stanziati
Il piano coinvolge otto chiese distribuite tra i comuni di Umbertide, Corciano, Perugia e frazioni limitrofe. Di seguito il dettaglio degli importi approvati:
- Chiesa della Madonna della Neve, Umbertide – Totale: 198.343,21 euro; anticipo: 19.834,32 euro
- Chiesa della Madonna della Piazza, Umbertide – Totale: 123.697,41 euro; anticipo: 12.369,74 euro
- Chiesa di San Pietro in Romeggio, Umbertide – Totale: 984.067,85 euro; anticipo: 98.406,78 euro
- Chiesa di Santa Maria Assunta, Mantignana (Corciano) – Totale: 857.546,86 euro; anticipo: 85.754,69 euro
- Chiesa di Santa Maria Maddalena, Cenerente – Totale: 787.482,93 euro; anticipo: 78.748,29 euro
- Chiesa di San Giovanni Battista e San Michele, Coltavolino – Totale: 1.294.160,36 euro; anticipo: 129.416,04 euro
- Chiesa di Santa Maria della Misericordia, Rancolfo – Totale: 1.506.037,37 euro; anticipo: 150.603,74 euro
- Chiesa di Santa Teresa degli Scalzi, Perugia – Totale: 2.204.108,51 euro; anticipo: 220.410,85 euro
Il finanziamento complessivo degli otto interventi supera i 7,9 milioni di euro, con anticipi erogabili per un totale di circa 795.544 euro destinati ad avviare immediatamente le fasi progettuali.
Un percorso condiviso tra istituzioni
Il risultato è frutto di una collaborazione istituzionale che ha coinvolto la struttura commissariale, la Regione Umbria, le diocesi, i Comuni e gli uffici tecnici territoriali. Il Commissario Castelli ha sottolineato come il recupero delle chiese non riguardi esclusivamente il patrimonio architettonico religioso, ma investa direttamente la coesione sociale e l’identità culturale delle comunità locali, esprimendo gratitudine al Sottosegretario Emanuele Prisco, alla Presidente Stefania Proietti e ai sindaci coinvolti per la collaborazione assicurata nel percorso.
La Presidente della Regione Umbria Stefania Proietti ha definito il provvedimento l’ingresso in “una fase operativa importante e concreta”, sottolineando come ogni intervento necessiti di “responsabilità, coordinamento istituzionale e capacità di accompagnare passo dopo passo il percorso di recupero”. Proietti ha confermato l’impegno della Regione a seguire le fasi successive con continuità, al fianco dei Comuni e delle diocesi coinvolte.
Il valore strategico del Primo Stralcio
L’approvazione del Primo Stralcio non rappresenta soltanto uno strumento finanziario, ma definisce un metodo operativo: il finanziamento anticipato del 10% consente di attivare le progettazioni senza attendere il completamento dell’intero iter burocratico, accelerando concretamente i tempi di avvio dei cantieri. Questo approccio risponde all’esigenza di coniugare rapidità di intervento e qualità progettuale, due criteri indicati esplicitamente dagli attori istituzionali coinvolti come prioritari nel processo di ricostruzione post-sisma in Umbria.
Il patrimonio ecclesiastico umbro colpito dal terremoto del marzo 2023 comprende edifici di rilevante valore storico e artistico, la cui compromissione strutturale ha inciso non solo sulla fruibilità liturgica, ma sull’insieme delle funzioni comunitarie che tali spazi tradizionalmente assolvono nei territori rurali e semi-urbani della regione.