Prosegue in provincia di Perugia l’attività di prevenzione delle Forze dell’ordine contro bullismo e disagio giovanile. Nei giorni scorsi il Questore di Perugia ha emesso cinque provvedimenti di ammonimento nei confronti di altrettanti giovani ritenuti responsabili di comportamenti vessatori nei confronti di un loro coetaneo. Il procedimento è nato da una segnalazione presentata lo scorso ottobre presso una Stazione dei Carabinieri della provincia, dopo che la vittima aveva denunciato episodi ripetuti di molestie e intimidazioni.
Il giovane ha raccontato agli investigatori di essere stato preso di mira sin dall’inizio dell’anno scolastico, durante il tragitto tra casa e scuola. Secondo quanto ricostruito, un gruppo di ragazzi avrebbe messo in atto comportamenti persecutori, tra cui insulti ripetuti e il lancio di oggetti come fazzoletti e materiale scolastico. Le condotte, secondo quanto riferito, avrebbero provocato nella vittima un grave e perdurante stato di ansia e timore, costringendolo a vivere con preoccupazione gli spostamenti quotidiani.
Dopo la denuncia, il personale della Divisione Anticrimine della Questura di Perugia ha avviato un’approfondita istruttoria amministrativa per verificare quanto accaduto. Le indagini hanno permesso di ricostruire i fatti anche attraverso numerose testimonianze raccolte durante gli accertamenti. I giovani coinvolti sono stati ascoltati nel corso del procedimento amministrativo, ma dalle loro dichiarazioni non sarebbero emersi elementi idonei a smentire quanto denunciato dalla vittima.
Alla luce del quadro emerso e considerando la gravità dei comportamenti segnalati, il Questore ha ritenuto necessario intervenire con misure di prevenzione per evitare che gli episodi potessero degenerare ulteriormente. Dalle verifiche è emerso inoltre che alcuni comportamenti sarebbero proseguiti anche dopo l’avvio del procedimento amministrativo elemento che ha rafforzato la necessità di adottare provvedimenti immediati.
Quattro dei giovani coinvolti, tutti minori di età superiore ai 14 anni, sono stati destinatari del provvedimento di ammonimento previsto dall’articolo 5 del decreto legge 123 del 2023, convertito nella legge 159 del 2023. Si tratta di una misura pensata per contrastare le condotte di bullismo che non costituiscono reato procedibile d’ufficio, intervenendo in modo preventivo prima che la situazione evolva in comportamenti penalmente rilevanti.
Il quinto giovane è stato invece destinatario di ammonimento per atti persecutori ai sensi dell’articolo 8 del decreto legge 11 del 2009. Secondo quanto accertato, il ragazzo era minorenne al momento dei primi episodi ma avrebbe continuato le condotte vessatorie anche dopo aver raggiunto la maggiore età, motivo per cui il provvedimento è stato adottato con riferimento alla normativa sugli atti persecutori.
Le misure di prevenzione, una volta emesse, sono state notificate agli interessati dalla competente Stazione dei Carabinieri. L’ammonimento rappresenta un intervento amministrativo che non comporta una condanna penale, ma costituisce un richiamo formale e ufficiale da parte dell’autorità di pubblica sicurezza.L’obiettivo del provvedimento è soprattutto interrompere il ciclo della violenza e responsabilizzare i giovani autori delle condotte, invitandoli a modificare i propri comportamenti. L’ammonimento ha infatti una forte valenza educativa e dissuasiva, perché richiama i destinatari alla consapevolezza del disvalore sociale delle azioni compiute e li invita a intraprendere un percorso di cambiamento prima che i fatti possano sfociare in procedimenti penali.