Sicurezza sul lavoro: l’Umbria aderisce all’accordo Inail con 216.963 euro

La Regione Umbria entra nella campagna nazionale per la formazione su salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, con fondi PNRR e percorsi aggiuntivi gestiti da Arpal Umbria

Palazzo cesaroni regione umbria

La Regione Umbria ha aderito all’Accordo quadro di collaborazione tra Inail e la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, approvando un pacchetto di interventi formativi destinati a lavoratrici e lavoratori del territorio. La delibera, adottata dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore allo sviluppo economico e al lavoro Francesco De Rebotti, stanzia 216.963 euro finanziati da Inail nell’ambito delle risorse collegate al Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR). L’iniziativa risponde alla necessità di rafforzare la cultura della prevenzione nei contesti produttivi regionali, con un’attenzione prioritaria ai settori ad alto rischio infortunistico.

Formazione aggiuntiva, non sostitutiva

Un elemento centrale del provvedimento riguarda la natura degli interventi previsti: i percorsi formativi che verranno attivati si collocano al di là degli obblighi già stabiliti dagli accordi Stato-Regioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Non si tratta, quindi, di una duplicazione delle attività esistenti, ma di un ampliamento strutturato dell’offerta formativa, pensato per raggiungere lavoratori che operano in ambienti a rischio elevato e per consolidare comportamenti consapevoli nella gestione quotidiana dei pericoli professionali.

La Giunta ha contestualmente approvato le linee di indirizzo per un avviso pubblico, strumento attraverso cui sarà possibile raccogliere e selezionare progetti formativi specificamente dedicati alla prevenzione nei luoghi di lavoro. Questo passaggio garantirà trasparenza nell’allocazione delle risorse e permetterà a enti e soggetti qualificati di partecipare alla progettazione degli interventi.

Arpal Umbria al centro dell’attuazione

La regia operativa dell’intero programma sarà affidata ad Arpal Umbria, l’Agenzia regionale per le politiche attive del lavoro. L’agenzia coordinerà la gestione delle attività formative sul territorio, dalla pianificazione alla realizzazione dei singoli percorsi, assicurando coerenza con gli obiettivi dell’accordo nazionale e il pieno utilizzo delle risorse assegnate alla regione.

“Promuovere la sicurezza sul lavoro significa prima di tutto investire sulla formazione e sulla prevenzione”, ha dichiarato l’assessore De Rebotti, aggiungendo che l’adesione consente all’Umbria di “rafforzare le competenze di lavoratrici e lavoratori e di diffondere una cultura della sicurezza sempre più radicata nelle imprese e nei contesti produttivi”. L’assessore ha poi sottolineato come l’obiettivo sia “favorire un aggiornamento continuo delle competenze e promuovere comportamenti sempre più consapevoli rispetto ai rischi presenti negli ambienti di lavoro”, definendo la sicurezza “un valore condiviso e quotidiano, che coinvolge imprese, lavoratori e istituzioni”.

Il quadro nazionale: accordo prorogato fino al 2026

L’iniziativa si inserisce in un contesto più ampio. L’accordo nazionale tra Inail e la Conferenza delle Regioni fu sottoscritto nel 2023 e successivamente prorogato fino al 31 dicembre 2026, con l’obiettivo dichiarato di ampliare la partecipazione delle imprese e garantire l’effettivo impiego delle risorse messe a disposizione a livello nazionale. L’Umbria si allinea così a un percorso condiviso con le altre regioni italiane, contribuendo a costruire un sistema formativo più capillare e strutturato in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro.

Le risorse PNRR assegnate all’Umbria — 216.963 euro — rappresentano un’opportunità concreta per aggiornare le competenze di chi opera quotidianamente in ambienti a rischio, colmando eventuali lacune nella percezione e nella gestione dei pericoli professionali. La sinergia tra istituzione regionale, agenzia operativa e sistema nazionale di finanziamento configura un modello di intervento integrato che punta a produrre effetti duraturi sulla prevenzione infortunistica.

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