Nasce a Perugia la prima app dedicata ai disturbi alimentari

In occasione della Giornata del Fiocchetto Lilla arriva la prima app italiana dedicata al supporto quotidiano delle persone con disturbi dell’alimentazione

Il 15 marzo, in occasione della Giornata del Fiocchetto Lilla dedicata ai disturbi del comportamento alimentare, il Centro medico Corabea, struttura specializzata nella cura dei disturbi dell’alimentazione e della nutrizione (DCA/DAN), annuncia il lancio di una nuova applicazione pensata per affiancare le persone nel percorso di cura quotidiano. L’obiettivo è offrire uno strumento di supporto anche nei momenti che intercorrono tra una seduta terapeutica e l’altra, quando le difficoltà possono emergere nella quotidianità in modo più silenzioso.

L’app rappresenta un ulteriore sviluppo del progetto Corabea, nato inizialmente come piattaforma digitale di supporto per le persone che vivono un rapporto complesso con il cibo. Nel tempo la piattaforma ha registrato una crescita significativa, raggiungendo oltre 10.000 iscritti e più di 25.500 colloqui effettuati. L’esperienza maturata in ambito digitale ha portato alla creazione del Centro Medico Corabea, inaugurato recentemente e riconosciuto e accreditato dalla USL.

Il poliambulatorio rappresenta una realtà innovativa nel panorama sanitario italiano, configurandosi come prima struttura interamente dedicata al supporto delle persone con disturbi alimentari. Il modello di cura adottato prevede percorsi personalizzati costruiti su misura per ogni paziente, grazie al lavoro coordinato di psicologi e nutrizionisti, una rete composta da oltre 130 professionisti. L’obiettivo è garantire continuità clinica e interventi integrati, elementi considerati fondamentali nel trattamento dei disturbi dell’alimentazione.

Il lancio dell’app si inserisce in un contesto sanitario caratterizzato da un aumento significativo dei disturbi alimentari. In Italia si stima che oltre 3 milioni di persone soffrano di disturbi dell’alimentazione e della nutrizione, mentre diverse rilevazioni condotte negli ultimi anni indicano un incremento dei casi intorno al 40% dopo la pandemia rispetto al periodo precedente al Covid. A livello globale, l’Organizzazione Mondiale della Sanità stima che circa 16 milioni di persone abbiano vissuto un disturbo alimentare, tra cui quasi 3,4 milioni tra bambini e adolescenti.

Questi dati evidenziano come i disturbi del comportamento alimentare rappresentino una questione di salute pubblica di grande rilevanza, che richiede strumenti di riconoscimento precoce e percorsi di cura adeguati. Si tratta infatti di condizioni complesse, che se non vengono riconosciute e trattate possono aggravarsi nel tempo.

Negli ultimi anni è aumentata anche la tendenza a cercare risposte online per comprendere i segnali di disagio legati al rapporto con il cibo. Sempre più persone, in particolare giovani, si rivolgono a internet o a strumenti basati sull’intelligenza artificiale per capire se i propri comportamenti possano essere riconducibili a un disturbo alimentare o per individuare possibili soluzioni.

Tuttavia, nei disturbi dell’alimentazione e della nutrizione, affidarsi esclusivamente a risposte rapide o non guidate può generare maggiore confusione e accentuare il senso di colpa o il disagio emotivo. Per questo motivo viene sottolineata l’importanza di un orientamento professionale competente, capace di garantire continuità e accompagnamento lungo tutto il percorso terapeutico.

Il progetto Corabea nasce anche dall’esperienza personale della fondatrice Giorgia Bellini, che ha vissuto direttamente un disturbo alimentare. Da questa esperienza è nata l’idea di creare una realtà in grado di offrire un supporto strutturato e multidisciplinare, rispondendo al bisogno di molte persone che cercano aiuto e informazioni, spesso senza trovare contesti adeguati.

La nuova app Corabea si inserisce in questo percorso come prima applicazione italiana dedicata ai disturbi alimentari, con l’obiettivo di integrare cura clinica e sostegno quotidiano. Lo strumento è progettato per offrire orientamento e continuità tra un incontro terapeutico e l’altro, senza sostituire il rapporto diretto con i professionisti.

L’esperienza digitale è pensata per essere personalizzata e adattabile ai bisogni della persona, anche attraverso l’utilizzo di tecnologie digitali e strumenti di intelligenza artificiale che supportano l’organizzazione dei contenuti e dell’accompagnamento. In questo modo il sostegno può essere più aderente alle esigenze individuali e al momento del percorso che la persona sta attraversando.

Il servizio sarà disponibile sia per chi è già in percorso con Corabea, sia per chi sta affrontando la cura in altri centri o contesti terapeutici presenti sul territorio, offrendo un supporto quotidiano complementare ai percorsi clinici.

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