Volano di nuovo gli stracci nel Pd umbro, Casa Democratica: “Ingressi in segreteria non ci rappresentano”

Cinque nuovi nomi rafforzano l'esecutivo del partito in un momento chiave per la politica umbra, tra referendum costituzionale e prossime elezioni amministrative. Ma la corrente protesta

Casa democratica entra ufficialmente nella segreteria regionale del Partito Democratico dell’Umbria. L’annuncio è stato formalizzato dallo stesso partito, che ha reso noti i cinque nomi cooptati nell’esecutivo: Stefano Lisci, Andrea Vannini, Cristina Croce, Giovanni Manca e Mariella Spadoni. La decisione arriva in una fase politicamente densa per la regione, segnata dalla campagna referendaria in corso e dalla preparazione alle prossime elezioni amministrative.

Secondo la nota ufficiale diffusa dal Pd regionale, l’allargamento della segreteria rappresenta «un salto di qualità verso una gestione plurale, inclusiva e unitaria del partito». L’obiettivo dichiarato è quello di portare la nuova composizione a rappresentare «la larghissima maggioranza del partito regionale», superando definitivamente le tensioni emerse durante la fase congressuale.

Una stagione nuova fondata sul pluralismo

Il segretario regionale Damiano Bernardini ha definito l’ingresso dei rappresentanti di Casa democratica «un momento di maturità collettiva», sottolineando come la nuova segreteria garantisca «una direzione ampiamente condivisa». Nelle sue parole, il passaggio rafforza «l’autorevolezza e la capacità di iniziativa politica» del Pd umbro, con la priorità di costruire un partito «forte, credibile e pienamente concentrato sulle sfide» che attendono la regione.

Sul fronte dei nuovi ingressi, Stefano Lisci, coordinatore di Casa democratica, ha chiarito la natura della scelta: «Non entriamo in segreteria per rappresentare una minoranza, ma per contribuire in modo leale e costruttivo a un percorso comune». Lisci ha aggiunto di voler mettere a disposizione «idee, competenze e radicamento territoriale» non per rivendicare spazi, ma per costruire «una proposta politica più solida e più vicina alle comunità».

Le priorità indicate dalla nuova segreteria allargata riguardano sviluppo economico, infrastrutture e trasporti, lavoro, ambiente, welfare e coesione sociale.

La frattura interna a Casa democratica

La vicenda presenta tuttavia una significativa spaccatura interna. Una parte degli esponenti di Casa democratica, sconfitta nella corsa alla segreteria, ha preso le distanze dalla scelta, definendola «avvenuta a titolo del tutto personale», in quanto «non condivisa, non coerente coi principi che ci hanno ispirati né rispettosa del mandato che gli elettori al congresso ci hanno consegnato».

In una nota separata, questi esponenti hanno contestato il metodo con cui è stata ricercata l’unità, affermando che essa «non si costruisce distribuendo singoli strapuntini e appuntando medagliette al bavero». La critica è rivolta al segretario Bernardini, accusato di non aver rispettato gli impegni assunti a conclusione del congresso, «a partire dalla vicesegreteria, fino ad arrivare alla presidenza dell’assemblea», e di aver posto «veti personali e strumentali» su alcuni candidati indicati da Casa democratica per l’esecutivo.

Il documento parla esplicitamente di «tradimento della parola data» e di «discriminazione delle persone», comportamenti definiti incompatibili con un partito «di ispirazione progressista e popolare».

Il nodo referendario e la prospettiva territoriale

Nonostante le tensioni, la componente dissenziente di Casa democratica ha confermato l’impegno sulla campagna referendaria, considerata «una priorità» che richiede «una mobilitazione plurale e capillare» a sostegno del No. La nota esclude l’intenzione di «alzare barricate strumentali», prospettando invece un lavoro orientato al dialogo per costruire un partito «più forte e più aperto», capace di elaborare un progetto politico efficace per l’Umbria e i suoi territori.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati

Cartelli e volantini del "No" affissi a Palazzo dei Priori: i consiglieri di centrodestra denunciano...
Il segretario della Cgil interviene alla tavola rotonda organizzata dal sindacato in Umbria: al centro...
Ordine del giorno del gruppo Fare Perugia con Romizi–Forza Italia per installare telecamere a Colombella,...

Altre notizie