Dopo più di vent’anni di attesa, il lago Trasimeno ha ricevuto il primo apporto idrico proveniente dall’invaso di Montedoglio: 200 litri al secondo che scorrono in modo continuo attraverso un impianto di adduzione che fa capo al potabilizzatore di Tuoro sul Trasimeno, dove è stato installato un apposito sistema di filtraggio. La cerimonia di apertura simbolica del rubinetto si è tenuta alla stazione dell’Agenzia forestale regionale (Afor) di Tuoro, alla presenza della presidente della Regione Umbria Stefania Proietti e dell’assessora Simona Meloni, insieme agli amministratori locali del comprensorio lacustre, ai rappresentanti della struttura commissariale per l’emergenza idrica, dell’Unione dei Comuni, di Eaut, Arpa e dell’Università degli Studi di Perugia.
Un’opera frutto di accordo interregionale
L’intervento è reso possibile da un accordo tra le Regioni Umbria e Toscana e coinvolge un lavoro multidisciplinare che ha visto la partecipazione di uffici regionali, di Afor e del commissario Dell’Acqua. Il flusso d’acqua sfrutterà la condotta già esistente, precedentemente destinata a usi irrigui, ora adattata all’immissione nel bacino lacustre. L’acqua proveniente da Montedoglio transita attraverso un filtro progettato in collaborazione con l’Università di Perugia, che garantisce la tutela del delicato equilibrio ecologico del Trasimeno. L’ateneo perugino si occuperà del monitoraggio della qualità dell’acqua per i prossimi dodici mesi.
Il piano di potenziamento: fino a 800 litri al secondo
Il sistema attivato rappresenta solo la prima fase di un progetto più ampio. Se l’analisi condotta dall’Università di Perugia nel corso dell’anno dimostrerà che il filtro non è indispensabile, verrà attivato il secondo e più rilevante punto di immissione: il Fosso Paganico a Castiglione del Lago, in grado di convogliare ulteriori 800 litri al secondo. A regime, l’immissione complessiva potrebbe garantire un innalzamento del livello del lago di circa 20 centimetri all’anno. Su questo secondo intervento, come ha precisato l’assessora Meloni, si continua a lavorare in sinergia con l’università.
Il livello attuale e le operazioni collaterali
Il livello idrometrico attuale del Trasimeno si attesta intorno a -140 centimetri sullo zero idrometrico, un dato che, nonostante le recenti precipitazioni, rimane preoccupante in vista della stagione estiva e del relativo afflusso turistico. A partire da marzo prenderanno il via anche i dragaggi delle darsene e i lavori sull’Isola Maggiore, completando così un pacchetto di interventi integrati che punta alla piena riqualificazione del bacino. La pulizia di darsene e canali rappresenta un elemento complementare indispensabile al progetto di rilancio del lago.
Le dichiarazioni delle istituzioni
“Dopo 20 anni di attesa finalmente l’acqua di Montedoglio confluisce nel Trasimeno determinando una nuova vita per il lago”, ha dichiarato la presidente Proietti, aggiungendo che “nulla è impossibile se ci sono progettazione e ricerca”. L’assessora Meloni ha definito il momento “un primo passo” che “comincia però a dare un po’ di respiro al bacino, il quarto lago d’Italia”, ricordando come negli anni recenti si siano vissute “crisi profonde di grande siccità” e sottolineando l’importanza del Trasimeno come ecosistema e attrattore turistico per l’intera regione. I 200 litri al secondo, ha precisato Meloni, “arriveranno tutto l’anno”.


