La presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, insieme alla Giunta regionale, ha incontrato nel Salone d’Onore di Palazzo Donini le associazioni datoriali umbre per un confronto sulle politiche economiche e le prospettive di sviluppo regionale. Presenti anche il vicepresidente Tommaso Bori, l’assessore allo Sviluppo economico Francesco De Rebotti e l’assessore all’Agricoltura e Turismo Simona Meloni. L’incontro ha rappresentato un momento di dialogo diretto con il sistema produttivo, con l’obiettivo di condividere linee economico-finanziarie e programmazione a medio termine, in una fase considerata strategica per il rilancio dell’Umbria.
“Questi incontri servono a parlare di pianificazione e programmazione, ma anche e soprattutto ad ascoltarvi”, ha sottolineato la presidente Proietti, ribadendo la volontà di costruire un dialogo stabile con le imprese. La visione illustrata punta su un modello in cui il tessuto produttivo rappresenta il motore della crescita, mentre il territorio – con il suo patrimonio paesaggistico, ambientale e identitario – costituisce l’elemento distintivo su cui fondare la competitività regionale. La presidente ha inoltre richiamato l’impegno della Regione nell’intercettare tutte le risorse disponibili a sostegno dell’economia e ha evidenziato il lavoro di programmazione in ambito sanitario, considerato anche un fattore di attrattività per imprese e capitale umano.
Nel suo intervento, il vicepresidente Tommaso Bori ha illustrato le misure previste per le imprese nel 2026 e il quadro degli investimenti già attivati e programmati. Ha evidenziato la necessità di rafforzare il sistema regionale attraverso una visione integrata tra enti, agenzie e partecipate, sottolineando l’obiettivo di sostenere la crescita senza lasciare indietro nessun territorio. Bori ha parlato di un’Umbria chiamata ad agire “a due velocità”, intervenendo per sostenere le aree che crescono a un ritmo inferiore rispetto alle zone più dinamiche, con l’intento di ridurre i divari interni e consolidare la competitività complessiva.
L’assessore allo Sviluppo economico Francesco De Rebotti ha posto l’accento sulla necessità di una collaborazione costante con il sistema produttivo, così da rendere le misure regionali sempre più aderenti ai bisogni reali delle imprese. Tra i temi affrontati, quello della Zona economica speciale (Zes) e dell’azione integrata con la Regione Marche. De Rebotti ha inoltre presentato il progetto di una “vetrina” dedicata all’Umbria, pensata come spazio di promozione del patrimonio regionale, dei cluster produttivi e delle opportunità di investimento.
L’assessore Simona Meloni ha richiamato la priorità attribuita agli investimenti nei settori di agricoltura e turismo, evidenziando l’obiettivo di rafforzarne l’integrazione. Tra le azioni indicate figurano la rivisitazione dei GAL e una promozione più incisiva dell’immagine regionale sui mercati nazionali e internazionali. Meloni ha sottolineato la necessità di sostenere le imprese agricole e le filiere territoriali puntando su qualità, innovazione e valorizzazione delle produzioni umbre, considerate leve strategiche per la crescita economica e l’attrattività del territorio.
Nel corso del confronto, i rappresentanti delle associazioni datoriali hanno espresso apprezzamento per l’impostazione illustrata dalla Giunta, ribadendo l’importanza di un dialogo strutturato e continuativo. Pur in un giudizio complessivamente positivo, sono state evidenziate alcune criticità che incidono sull’attività delle imprese, tra cui le difficoltà di accesso al credito e l’elevato costo dell’energia, fattori influenzati anche da dinamiche esterne al livello regionale. Centrale è stato inoltre il tema della formazione e dell’istruzione, ritenute fondamentali per garantire occupazione di qualità e per sostenere la crescita delle piccole imprese, attraverso percorsi di formazione imprenditoriale adeguati.
A chiudere l’incontro è stata la presidente Proietti, che ha ribadito la necessità di intervenire con maggiore incisività su semplificazione amministrativa, accesso al credito e innovazione, rilanciando la sfida di uno sviluppo fondato sull’integrazione tra istituzioni e sistema produttivo regionale.
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