Perugia, senzatetto in ospedale: due denunce e rafforzamento della vigilanza

Il Santa Maria della Misericordia intensifica i controlli contro l’accattonaggio e la presenza di senza fissa dimora, con azioni coordinate tra istituzioni e forze dell'ordine

L’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia ha rafforzato le misure di sicurezza e controllo in risposta alla crescente presenza di persone senza fissa dimora nelle sale d’attesa e negli spazi esterni della struttura. In particolare, l’Azienda ospedaliera ha comunicato che dal mese di gennaio è stato attivato un tavolo interistituzionale che coinvolge le forze dell’ordine, i servizi sociali e la questura per affrontare il problema e adottare soluzioni coordinate.

Controlli mirati e denunce

Il 26 gennaio sono stati effettuati controlli mirati che hanno portato a due denunce per accattonaggio, segnando un primo passo concreto nel contrasto al fenomeno. L’ospedale ha inoltre potenziato il servizio di vigilanza interna, con un’attenzione particolare alle ore notturne, quando il problema sembra essere più evidente. La direzione generale dell’ospedale ha ribadito che la sicurezza di pazienti, operatori e cittadini è una priorità assoluta, e che ogni episodio di illegalità o comportamento molesto viene affrontato con determinazione.

Un sollecito da parte di Augusto Peltristo

La questione è stata nuovamente sollevata nelle scorse ore dal capogruppo di Forza Italia, Augusto Peltristo, che ha sollecitato l’Azienda ospedaliera riguardo la persistente presenza di persone senza fissa dimora nelle sale d’attesa. Peltristo ha ricordato che la problematica era stata sollevata già da aprile e portata all’attenzione del prefetto e della presidente della Regione, sottolineando che, nonostante l’annuncio dell’avvio di un tavolo interistituzionale, gli aggiornamenti concreti sul tema sarebbero stati pochi.

Preoccupazioni sulla sicurezza interna

Il capogruppo di Forza Italia ha anche evidenziato un aumento del fenomeno secondo alcune segnalazioni dei cittadini e ha sollevato dubbi sulla sicurezza interna dell’ospedale, in particolare per quanto riguarda i turni del personale di vigilanza e l’efficacia del sistema di videosorveglianza. Peltristo ha richiesto un riscontro scritto sull’adozione di misure specifiche per migliorare la sicurezza e garantire decoro all’interno della struttura.

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