L’Anno Accademico 2025-2026 dell’Università degli Studi di Perugia è iniziato sotto il segno della pace, con una cerimonia solenne che ha segnato il 718/o anniversario dalla fondazione dello Studium generale. La cerimonia, la prima presieduta dal nuovo rettore, il professor Massimiliano Marianelli, ha avuto un’importante anteprima con un’iniziativa speciale: la tavola rotonda dal titolo “Università, ponti di pace”, che ha riunito 22 rettori e rettrici di università italiane e internazionali.
La “Carta di Assisi” per la pace
Durante l’incontro, svoltosi nella sede dell’ateneo di Assisi, presso Palazzo Bernabei, i partecipanti hanno sottoscritto la “Carta di Assisi”, un documento programmatico che promuove il valore della pace attraverso la collaborazione universitaria. Il rettore Marianelli ha definito questo evento come un “evento storico“, un segno tangibile dell’impegno dell’Università di Perugia per la pace e la cooperazione internazionale.
Il discorso inaugurale del rettore Marianelli
Nel suo discorso inaugurale, il rettore Marianelli ha parlato di una comunità universitaria che non si limita a inaugurare calendari o programmi, ma che, attraverso il suo lavoro, inaugura tempo, fiducia e prospettiva condivisa. “L’università è una comunità che si riconosce e si ritrova. Prima di essere un’istituzione, è una comunità di persone in relazione”, ha affermato Marianelli, ribadendo l’importanza di mettere al centro studenti, didattica e ricerca.
Il rettore ha poi ricordato che l’Università di Perugia parte da basi solide, costruite da chi lo ha preceduto, e ha sottolineato che il futuro dell’ateneo si guiderà attraverso tre parole chiave: ascolto, partecipazione e programmazione.
Un ateneo aperto e diffuso sul territorio
Marianelli ha parlato anche della dimensione territoriale dell’ateneo, ricordando le numerose sedi dislocate in Terni, Assisi, Castiglione del Lago, Foligno, Gubbio e Narni, e ha annunciato l’avvio degli stati generali di ateneo, che coinvolgeranno dipartimenti e sedi.
La missione universitaria in ospedale
Un altro punto centrale del discorso è stato il ruolo dell’Università nell’ambito sanitario. “L’alleanza tra azienda ospedaliera e università è fondamentale quando riesce a tenere insieme la cura delle persone e l’innovazione scientifica,” ha dichiarato Marianelli, sottolineando l’importanza del percorso di collaborazione istituzionale con la Regione Umbria.
La pace al centro del discorso di Rosario Salvatore Aitala
Il tema della pace è stato ulteriormente esplorato dall’ospite d’onore, il giudice Rosario Salvatore Aitala, primo vicepresidente della Corte penale internazionale, che ha tenuto un intervento su “La forza e la ragione. Per una politica della pace”. Aitala ha approfondito il ruolo della giustizia internazionale nel promuovere la pace, un tema che rispecchia l’impegno dell’Università di Perugia.
L’impegno concreto per la pace
Marianelli ha concluso il suo intervento ricordando che uno dei primi gesti simbolici del suo mandato è stato l’impegno per educare alla pace, con l’annuncio dell’avvio di un corso dedicato che nascerà ad Assisi.
I presenti alla cerimonia
Alla cerimonia di inaugurazione erano presenti diverse autorità, tra cui il sottosegretario agli Interni Emanuele Prisco, la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, la presidente dell’Assemblea Legislativa Sarah Bistocchi, il presidente della Provincia di Perugia Massimiliano Presciutti e la sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi.
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