La Regione Umbria ha ottenuto 513.841 euro dal Fondo unico per l’inclusione delle persone con disabilità per finanziare una serie di progetti dedicati a persone con disturbi del neurosviluppo e dello spettro autistico. Questi fondi saranno utilizzati per rafforzare le attività di inclusione sociale e supportare il miglioramento dell’autonomia e della qualità della vita delle persone coinvolte, con interventi concreti sul territorio.
Progetti finanziabili
I progetti finanziati mirano a creare percorsi che favoriscano la socializzazione, l’inclusione e l’autonomia delle persone con disabilità, attraverso attività sportive, iniziative ricreative e esperienze all’esterno. Saranno finanziati anche progetti di accompagnamento alla vita indipendente, come esperienze di coabitazione, e azioni di supporto ai caregiver, per alleviare il carico assistenziale sulle famiglie.
Un altro aspetto importante sarà la possibilità di collaborare con enti del terzo settore e l’introduzione di voucher per facilitare l’accesso ai servizi. Inoltre, sarà possibile continuare progetti già avviati in passato, garantendo così continuità alle iniziative che hanno avuto un impatto positivo.
Integrazione e personalizzazione dei progetti
L’integrazione di queste azioni all’interno dei progetti di vita individuali sarà fondamentale. Ogni progetto sarà personalizzato e partecipato, in modo da costruire risposte su misura per ciascuna persona e garantire un supporto duraturo, che accompagnerà le persone con disabilità nel tempo. L’obiettivo è sostenere le famiglie nella gestione quotidiana, creando una comunità sempre più attenta ai bisogni di tutti i cittadini.
Parole della presidente Stefania Proietti
“La Regione Umbria rafforza il suo impegno a costruire percorsi personalizzati, mettendo al centro la persona e il suo progetto di vita”, ha dichiarato la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti. “Vogliamo sostenere concretamente le famiglie e promuovere una comunità sempre più inclusiva, capace di valorizzare le potenzialità di ciascuno, grazie anche alla collaborazione con i territori e con il terzo settore”.
Ripartizione delle risorse
Le risorse saranno ripartite tra i Comuni capofila delle Zone sociali e l’Unione dei Comuni del Trasimeno, tenendo conto di criteri demografici, come la popolazione residente e l’incidenza della disabilità sul territorio, per garantire una distribuzione equilibrata e coerente con i bisogni delle persone.