Roma dedica un appuntamento culturale di rilievo a Romano Notari (1933–2023). “Alchimie e Virtù” è il titolo della mostra ospitata presso la Biblioteca “Giovanni Spadolini” del Senato della Repubblica, nella sede di Palazzo della Minerva, con l’inaugurazione che è avvenuta il 12 febbraio scorso alle ore 17:00. L’esposizione, promossa dalla Fondazione Romano Notari e curata dal prof. Francesco Gallo Mazzeo, resterà visitabile fino al 5 marzo.
L’iniziativa nasce su impulso del Senatore Antonio De Poli e si propone come occasione per rileggere il percorso di uno dei protagonisti più singolari del secondo Novecento italiano, attraverso un itinerario che mette al centro luce, colore e dimensione interiore.
Il senso di “Alchimie e Virtù”: luce e colore come trasformazione
Il titolo scelto per l’esposizione richiama il nucleo della ricerca di Notari: una pittura intesa come processo di conoscenza, più che come semplice rappresentazione. Nella visione dell’artista, la materia cromatica non svolge un ruolo decorativo, ma diventa energia viva, capace di rendere percepibile ciò che normalmente rimane nascosto.
La luce è il principio generativo dell’opera, con un valore simbolico e “ascensionale”: suggerisce passaggi, soglie, movimenti continui tra realtà e visione. In questo equilibrio si innesta anche la “virtù”, intesa come disciplina dello sguardo e responsabilità etica dell’atto creativo: rigore compositivo, studio, coerenza e tenuta nel tempo.
Un percorso tra rigore formale e tensione poetica
La mostra attraversa le principali fasi della produzione di Notari, evidenziando una pittura che si muove tra costruzione e lirismo, tra controllo e apertura visionaria. I riferimenti culturali – dal visionarismo di Bosch al lirismo cromatico di Rothko, passando per simboli arcaici e pittogrammi antichi – vengono assorbiti e trasformati in un linguaggio personale, mai ridotto a citazione.
Figure, uccelli, architetture simboliche e paesaggi interiori compaiono come presenze evocative: non “raccontano” una trama, ma rimandano a stati dell’essere e a una dimensione meditativa, coerente con l’idea di arte come spazio di silenzio e riflessione.
Le opere in mostra: dagli anni Sessanta al 2014
L’esposizione presenta una selezione di lavori realizzati dalla fine degli anni Sessanta fino al 2014, in cui il colore si fa forma visionaria e la luce diventa struttura. Tra i titoli citati nella presentazione figurano Uccelli disciplinati, Prim’ora, Monumento ai Santi Morti, Via Sole, dall’Alba al Tramonto, Tondo Solare, Accade il miracolo?: tele che testimoniano un processo di continua “trasmutazione”, coerente con l’idea di alchimia evocata dal progetto.
Il contesto istituzionale rafforza il messaggio complessivo: l’arte come strumento di memoria, conoscenza e dialogo, con il patrimonio culturale valorizzato come elemento fondante della vita democratica.
La Fondazione Romano Notari e il lavoro sull’eredità artistica
La Fondazione, istituita dalla famiglia dell’artista, opera per tutelare, valorizzare e diffondere l’opera di Notari attraverso iniziative espositive, studi e progetti culturali. La mostra al Senato si inserisce in questo percorso e accompagna l’impegno di archiviazione e ricognizione sistematica della vasta produzione dell’artista.
Romano Notari: profilo biografico essenziale
Romano Notari nasce a Foligno nel 1933 e cresce in Umbria, territorio decisivo per la sua formazione. Dopo il diploma all’Istituto d’Arte di Perugia, si dedica anche all’insegnamento per circa vent’anni. Dalla fine degli anni Cinquanta avvia un percorso espositivo riconosciuto dalla critica, con partecipazioni a rassegne nazionali e internazionali, fino agli inviti a manifestazioni come Quadriennale di Roma e Biennale di Venezia in più edizioni. Resta attivo fino agli ultimi anni, fedele a una pittura concepita come ponte tra materia e spirito. Muore a Campello sul Clitunno nel 2023.
Info utili: sede, date e contatti
Sede: Biblioteca “Giovanni Spadolini”, Senato della Repubblica – Palazzo della Minerva, Roma
Periodo di apertura: 12 febbraio – 5 marzo.
Contatti stampa: Fondazione Romano Notari (Eleasa Notari) – eleasanotari@gmail.com – fondazioneromanonotari.it