Un’operazione interforze ha portato al sequestro preventivo del Loft, lounge bar situato a Sant’Andrea delle Fratte, venerdì sera. La polizia di Stato, insieme a guardia di finanza, polizia locale, vigili del fuoco e personale Asl, ha disposto la chiusura del locale dopo aver riscontrato violazioni ritenute gravi in materia di sicurezza nei locali pubblici. Si tratta del secondo provvedimento in meno di dieci giorni, dopo quello che ha colpito The Zoo nel centro storico, nell’ambito di una strategia di controlli rafforzati sulla movida perugina.
Sovraffollamento e assenza requisiti: le irregolarità contestate
Gli accertamenti hanno fatto emergere un quadro preoccupante. La violazione più grave riguarda l’assenza di un’uscita di sicurezza: il locale disponeva di un unico varco utilizzato sia per l’ingresso che per l’uscita, condizione non conforme ai requisiti minimi per strutture che ospitano un elevato numero di persone.
Durante il controllo sono state trovate 288 persone all’interno del locale, a fronte di una capienza stimata intorno alle 100 persone. Il superamento della capienza massima di quasi il triplo rappresenta un elemento di rischio considerevole in caso di emergenza.
Un’altra criticità rilevata riguarda l’assenza della licenza di pubblico spettacolo. Le forze dell’ordine hanno accertato che le attività svolte all’interno del Loft rientravano nella tipologia per cui è richiesta questa autorizzazione specifica, che comporta regole più stringenti sulla gestione degli spazi e sul calcolo della capienza consentita.
Denuncia per apertura abusiva e oltraggio
Il sequestro preventivo è stato disposto per interrompere l’attività fino al ripristino delle condizioni di sicurezza previste dalla normativa. Potrebbe scattare una denuncia per apertura abusiva di attività di pubblico intrattenimento, connessa all’assenza della licenza richiesta.
Secondo quanto emerso, il titolare sarebbe stato anche denunciato per oltraggio a pubblico ufficiale, circostanza che aggiunge un ulteriore profilo giudiziario alla vicenda.
Strategia di controlli a tappeto sulla movida
Il provvedimento contro il Loft si inserisce in un’azione coordinata decisa dopo le indicazioni emerse nei tavoli sulla sicurezza e le recenti direttive nazionali in materia di prevenzione dei rischi nei locali aperti al pubblico.
Una settimana prima, il sequestro di The Zoo aveva già segnalato un cambio di passo nei controlli. Anche in quel caso erano emerse criticità legate alla sicurezza e alle autorizzazioni, in particolare per l’assenza della licenza di pubblico spettacolo e problematiche nella gestione della capienza.
Nella stessa serata del sequestro del Loft, il dispositivo interforze ha effettuato verifiche in diverse zone della città. Un locale di via Settevalli è stato sanzionato amministrativamente per mancanza della licenza di pubblico spettacolo, senza però riscontri di sovraffollamento paragonabili a quelli del Loft.
Monitoraggio rafforzato nei luoghi di intrattenimento
La prefettura ha disposto un rafforzamento delle verifiche, soprattutto nei fine settimana quando l’afflusso nei locali notturni raggiunge i livelli più elevati. I controlli proseguiranno con cadenza regolare per assicurare che le condizioni di sicurezza siano rispettate in tutti i contesti della movida perugina.
Uscite di emergenza, capienza massima, autorizzazioni e piani di gestione delle emergenze rappresentano strumenti essenziali per prevenire situazioni di pericolo in contesti dove si concentrano centinaia di persone. Le recenti tragedie avvenute in altri contesti nazionali ed europei hanno riportato al centro dell’attenzione l’importanza di questi aspetti.
Perugia si trova ora in una fase di monitoraggio rafforzato dei locali notturni, con l’obiettivo di garantire che chi gestisce un’attività rispetti le regole e di tutelare la sicurezza delle migliaia di persone che ogni fine settimana frequentano bar, lounge e spazi di intrattenimento.