La Giunta regionale dell’Umbria, su proposta dell’assessore alle Infrastrutture Francesco De Rebotti, ha approvato un intervento strutturale da 350mila euro per il ripristino del sentiero turistico ciclopedonale dell’Isola Maggiore, sul lago Trasimeno, chiuso dopo il crollo di alcuni massi avvenuto il 24 agosto 2025. L’obiettivo è prevenire il rischio idrogeologico, mettere in sicurezza un’area fragile e restituire piena fruibilità a uno dei percorsi più frequentati dell’isola, in particolare quello che collega ai luoghi francescani.
La chiusura del tracciato, disposta per tutelare la pubblica incolumità, aveva evidenziato la vulnerabilità geologica del sito e la necessità di interventi urgenti di consolidamento. A seguito del sopralluogo tecnico effettuato immediatamente dopo l’evento, è stata definita un’azione mirata alla mitigazione dei volumi di roccia instabile e al ripristino delle condizioni di sicurezza lungo il percorso.
Il finanziamento regionale consentirà quindi di intervenire su un itinerario di alto valore turistico e culturale, con ricadute dirette sull’offerta complessiva dell’Isola Maggiore, meta di visitatori attratti dal patrimonio ambientale e spirituale legato alla presenza francescana.
“Questo intervento ha l’obiettivo di garantire sicurezza e continuità di fruizione in un luogo identitario del Trasimeno – dichiara l’assessore Francesco De Rebotti –. La tutela delle persone viene prima di tutto, ma mettere in sicurezza un percorso significa anche difendere la qualità dell’accoglienza e il diritto di vivere l’isola in modo accessibile e protetto”.
L’assessore sottolinea inoltre che l’operazione rappresenta un esempio di integrazione tra sicurezza e valorizzazione territoriale: “Questo intervento sull’Isola Maggiore mette insieme sicurezza e valorizzazione territoriale. È la direzione che abbiamo intrapreso e intendiamo consolidare per il lago Trasimeno: una manutenzione intelligente e scelte operative che rendano i luoghi più resilienti e più vivibili, per chi ci abita e per chi li visita”.
Il soggetto attuatore individuato per la realizzazione dell’opera è l’Agenzia Forestale Regionale, che si occuperà dell’esecuzione degli interventi di consolidamento e ripristino. L’azione rientra in una più ampia strategia regionale volta alla messa in sicurezza delle aree a rischio e alla tutela dei percorsi naturalistici, considerati elementi centrali per lo sviluppo sostenibile del territorio del Trasimeno.
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