Zes Unica, operativo il bonus per favorie nuove assunzioni in Umbria e Marche

Pubblicata la circolare Inps che attua l’agevolazione contributiva per le assunzioni nelle aree Zes estese all’Appennino centrale

È diventato operativo il bonus Zes unica, l’incentivo contributivo pensato per sostenere lo sviluppo occupazionale e contribuire alla riduzione dei divari territoriali, grazie alla pubblicazione della circolare Inps numero 10. La misura, già prevista per le aree del Mezzogiorno, è stata recentemente estesa anche a Umbria e Marche in seguito alle disposizioni introdotte dalla legge 171/2025, ampliando così il perimetro dei territori beneficiari.

L’intervento riguarda i datori di lavoro privati che operano all’interno delle Zone economiche speciali uniche e che, al momento dell’assunzione, abbiano un organico non superiore a 10 dipendenti. Il periodo di riferimento individuato dalla normativa va dal 19 novembre 2025 al 31 dicembre 2025, arco temporale entro il quale devono essere state effettuate nuove assunzioni di personale non dirigenziale con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato.

A commentare l’entrata in vigore operativa dell’incentivo è stato il commissario straordinario al sisma 2016, Guido Castelli, che ha sottolineato il valore della misura per i territori interessati. “Il via libera operativo dell’Inps rappresenta una misura di grande rilievo per sostenere l’occupazione e rafforzare il tessuto produttivo non solo del Mezzogiorno ma anche, dopo la recente estensione della misura voluta dal governo Meloni, di Umbria e Marche”, ha dichiarato Castelli.

Dal punto di vista tecnico, il bonus prevede un esonero contributivo del 100% per le nuove assunzioni di lavoratori over 35, a condizione che risultino disoccupati da almeno 24 mesi. L’agevolazione è finalizzata a incentivare l’inserimento stabile nel mercato del lavoro di una fascia di popolazione particolarmente esposta al rischio di esclusione occupazionale, favorendo allo stesso tempo la crescita delle imprese nei territori Zes.

Secondo Castelli, l’incentivo si inserisce in una strategia più ampia di rilancio economico delle aree interne. “Questo strumento va nella direzione voluta e sostenuta dalle istituzioni locali e dal tessuto imprenditoriale: incentivare le imprese che investono e assumono in territori che hanno bisogno di politiche attive, mirate e continuative”, ha aggiunto il commissario. L’estensione della Zes unica viene così indicata come un elemento capace di rafforzare la strategia di sviluppo per i territori dell’Appennino centrale, molti dei quali colpiti dagli eventi sismici del 2016.

Nel quadro delineato dalla Struttura commissariale, il lavoro viene individuato come motore della rinascita economica e sociale, oltre che come leva per contrastare il fenomeno dello spopolamento dei borghi delle aree interne. L’obiettivo è favorire condizioni più attrattive per le imprese e creare opportunità occupazionali stabili in contesti caratterizzati da fragilità strutturali.

Guardando ai prossimi mesi, è previsto un ulteriore passaggio istituzionale. Una volta completata la piena attuazione degli incentivi previsti dal decreto-legge 60 per il 2025, il Ministero del Lavoro e il Ministero dell’Economia definiranno le disposizioni relative alla proroga per il 2026 dei bonus assunzionali previsti dal Decreto Coesione, tra cui rientra anche l’incentivo per gli over 35 nelle aree Zes. Un percorso che punta a garantire continuità alle politiche di sostegno all’occupazione e allo sviluppo dei territori coinvolti.

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