Lavori alla scuola Dante Alighieri Città di Castello, confronto con il ministero avviato dal Prefetto

Il Comune di Città di Castello chiede soluzioni per la ricostruzione e annuncia ricorso contro il dimensionamento scolastico

Il prefetto di Perugia, Francesco Zito, su sollecitazione del Comune di Città di Castello, si è attivato per promuovere un confronto con il Ministero dell’Istruzione e del Merito e con Invitalia sulla ricostruzione della scuola media Dante Alighieri, edificio scolastico con lavori fermi da oltre un anno. L’iniziativa, annunciata dal sindaco Luca Secondi, riguarda una criticità che coinvolge il territorio comunale e si inserisce in un contesto più ampio che interessa diversi enti locali a livello nazionale. Un incontro istituzionale è stato fissato per martedì 17 febbraio alle ore 11.00 a Perugia, con la partecipazione dei soggetti coinvolti, alcuni dei quali collegati da remoto.

Secondo quanto riferito dal primo cittadino, l’intervento del prefetto rappresenta una risposta all’appello che l’amministrazione comunale rivolge da tempo alle istituzioni competenti affinché la problematica venga affrontata attraverso un percorso risolutivo. “Ovviamente come noto Città di Castello – afferma il sindaco – si trova insieme ad altri Comuni nella stessa situazione a livello nazionale”, sottolineando come la questione dell’edilizia scolastica presenti elementi di complessità diffusi su tutto il territorio italiano.

Il sindaco Secondi ha espresso apprezzamento per l’iniziativa del rappresentante del Governo sul territorio. “Voglio ringraziare il prefetto di Perugia per l’attenzione e la vicinanza dimostrate al nostro ente e per l’incontro che ha promosso”, ha dichiarato, evidenziando l’importanza del dialogo istituzionale per sbloccare una situazione che incide direttamente sulla comunità scolastica e sulle famiglie.

Parallelamente al tema della ricostruzione della scuola media Dante Alighieri, l’amministrazione comunale ha richiamato l’attenzione anche sulla questione del dimensionamento scolastico. Il sindaco ha ringraziato l’intera comunità scolastica per la mobilitazione in corso, sia sul fronte dell’edilizia scolastica da ripristinare “al più presto”, sia per la contrarietà espressa rispetto alle decisioni assunte in materia di organizzazione degli istituti.

In particolare, viene contestata la scelta di dimensionamento adottata dal commissario ad acta e direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale dell’Umbria, Ernesto Pellecchia, ritenuta “illogica” dall’amministrazione comunale. Secondo quanto riportato dal sindaco, il provvedimento avrebbe disatteso le istruttorie precedenti che avevano portato la Regione a individuare soluzioni alternative rispetto a Città di Castello, anche per ragioni di logistica.

Su questo punto, il Comune ha annunciato l’intenzione di procedere con un ricorso al Tar, al fine di tutelare i diritti del territorio. L’amministrazione ha tuttavia espresso l’auspicio che possa intervenire un ripensamento da parte del direttore generale sull’impostazione adottata, evitando così un contenzioso amministrativo.

A sostegno delle proprie posizioni, il sindaco Luca Secondi e l’assessore ai Servizi educativi, Letizia Guerri, hanno incontrato nei giorni scorsi a Perugia il neo-direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale dell’Umbria, Ernesto Pellecchia. In quell’occasione sono state ribadite le motivazioni di carattere tecnico che, secondo il Comune, rendono impossibile recepire il provvedimento contenuto nel decreto direttoriale n. 62 del 28 gennaio 2026, che definisce l’assetto del sistema scolastico regionale per l’anno 2026/2027.

Il decreto prevede l’accorpamento dell’istituto “Alighieri-Pascoli” ai due circoli didattici di Città di Castello, una scelta che l’amministrazione comunale contesta e che è stata supportata da una raccolta firme promossa sul territorio, superando le 3.200 adesioni. Un dato che, secondo il Comune, testimonia l’ampia partecipazione della cittadinanza e l’interesse collettivo verso una decisione ritenuta strategica per il futuro dell’istruzione locale.

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