La giunta regionale dell’Umbria, su proposta dell’assessore alle Infrastrutture Francesco De Rebotti, ha approvato l’intesa sulla localizzazione del semisvincolo Menotre/Scopoli, avviando concretamente la fase che porterà alla sua realizzazione. Il provvedimento, adottato nei giorni scorsi a Perugia, riguarda un’infrastruttura attesa da anni dal territorio e rappresenta un passaggio fondamentale per il completamento della S.S. 77 “Val di Chienti”, opera strategica inserita nell’Asse viario Marche-Umbria e nel quadrilatero di penetrazione. L’obiettivo è migliorare i collegamenti, ridurre l’isolamento dei centri abitati e rafforzare la sicurezza stradale, in un tratto oggi privo di uscite intermedie per circa 18 chilometri.
Il nuovo semisvincolo collegherà la S.S. 77 a quattro corsie con la S.S. 77 storica in località Scopoli, nel Comune di Foligno, consentendo un accesso più diretto alla grande viabilità nazionale per la Valle del Menotre. L’intervento prevede la realizzazione di due rami di svincolo, uno di ingresso e uno di uscita in direzione Foligno, oltre a una nuova rotatoria di innesto sulla viabilità storica. Una configurazione pensata per garantire fluidità del traffico, maggiore sicurezza e migliore integrazione con il contesto locale.
“Con questa delibera diamo una risposta alla comunità della Valle del Menotre attesa da anni – dichiara l’assessore De Rebotti – assicurando un collegamento rapido e sicuro alla grande viabilità nazionale”. Secondo l’assessore, il valore dell’opera va oltre l’aspetto strettamente infrastrutturale: “Non si tratta solo di una miglioria viaria: il nuovo svincolo, oltre a costituire il superamento dello storico isolamento dei centri abitati dell’area, rappresenta un presidio di sicurezza essenziale per la gestione delle emergenze e delle attività di protezione civile, specialmente nel periodo invernale, in un tratto stradale che attualmente è privo di uscite intermedie per circa 18 chilometri”.
Nel corso dell’iter, la Regione ha lavorato per superare criticità rimaste irrisolte per anni, puntando su un coordinamento tecnico e istituzionale che tenesse insieme esigenze di mobilità, sicurezza e tutela del territorio. “Il risultato – prosegue De Rebotti – è frutto di un intenso lavoro di coordinamento tecnico e istituzionale che ha permesso di superare le criticità del passato, garantendo al contempo la tutela del patrimonio paesaggistico e culturale della zona”. Un approccio che ha consentito di raggiungere una soluzione condivisa sulla localizzazione, ritenuta compatibile con il contesto ambientale e urbanistico.
Anche l’Amministrazione comunale di Foligno ha espresso gradimento sulla localizzazione, confermando la volontà politica di veder realizzata l’infrastruttura. Il consenso degli enti locali viene considerato un elemento decisivo per assicurare tempi certi e una gestione coordinata delle fasi successive, dall’autorizzazione alla realizzazione dell’opera.
Sul piano procedurale, l’atto approvato dalla giunta regionale sarà ora trasmesso al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. È già fissata per il 18 febbraio la Conferenza di Servizi istruttoria, passaggio propedeutico alla successiva approvazione da parte del Cipess. Un iter reso possibile, viene sottolineato, dal lavoro finalizzato alla risoluzione di problematiche rimaste inevase per anni, oggi considerate superate. Questo consente di imprimere l’impulso decisivo verso l’avvio della fase realizzativa.
Una volta completati i passaggi autorizzativi, l’intervento potrà entrare nella fase operativa a cura della società Quadrilatero Marche Umbria S.p.A., soggetto incaricato della realizzazione delle opere dell’asse viario. Il semisvincolo Menotre/Scopoli si inserisce così in una strategia più ampia di rafforzamento delle connessioni interregionali, con ricadute attese su sicurezza, accessibilità, sviluppo economico e gestione delle emergenze. Per il territorio della Valle del Menotre, l’approvazione dell’intesa segna l’avvio di una fase attesa da lungo tempo, destinata a incidere in modo strutturale sulla mobilità locale e regionale.