La Protezione Civile ha emesso un’allerta meteo per la giornata di mercoledì 4 febbraio 2026 in Umbria. L’allerta, di livello giallo, riguarda il rischio di temporali e di rischio idrogeologico su tutto il territorio regionale, con particolare attenzione ai settori meridionali e occidentali. Inoltre, è stato emesso un rischio idraulico nella zona del fiume Paglia.
Secondo quanto riportato nel documento ufficiale pubblicato sul sito della Protezione Civile, sono previste precipitazioni isolate a sparse, che potrebbero anche manifestarsi sotto forma di rovesci o temporali, soprattutto nelle aree meridionali e occidentali. Si segnala anche la possibilità di venti forti meridionali, specialmente sui settori occidentali.
La situazione meteo è influenzata dalla presenza di un Ciclone d’Islanda (977 hPa), che interessa l’Europa, portando con sé un flusso di aria atlantica prevalentemente occidentale o nord-occidentale. Questo sistema provocherà la formazione di cavi d’onda secondari, associati a sistemi frontali particolarmente attivi.
Nel dettaglio, per la giornata di mercoledì 4 febbraio, il maltempo è atteso fin dalle primissime ore del giorno, con precipitazioni diffuse e la possibilità di rovesci temporaleschi, in particolare sui settori meridionali dell’Umbria. Le ore centrali della giornata potrebbero vedere una pausa dalle precipitazioni, ma i fenomeni riprenderanno nel pomeriggio, seppur con minore intensità. In serata, i fenomeni si attenueranno generalmente, ma potrebbero persistere sui settori meridionali. I venti saranno inizialmente moderati e di direzione variabile, tendendo a disporsi da Maestrale in serata. Le temperature sono previste in diminuzione.
Per giovedì 5 febbraio, si prevede una residua instabilità, con la possibilità di piovaschi occasionali sui settori meridionali al mattino e in Appennino nel pomeriggio. Nella notte, si attende un nuovo peggioramento, a partire dai settori occidentali. I venti saranno moderati, inizialmente occidentali, ma diverranno forti meridionali dalla serata. Le temperature dovrebbero restare stazionarie o subire un lieve calo.