Castiglione del Lago, protocollo d’intesa per il lavoro delle donne vittime di violenza

Comune, Arpal Umbria, associazioni e sindacati insieme per favorire l'autonomia economica attraverso inserimenti lavorativi mirati

l Comune di Castiglione del Lago ha siglato un accordo operativo con Arpal Umbria, associazioni di categoria e organizzazioni sindacali per garantire il reinserimento lavorativo delle donne vittime di violenza. Il protocollo d’intesa è stato presentato ufficialmente a Palazzo della Corgna e rappresenta il risultato di un percorso avviato nel 2025 che ha coinvolto istituzioni, realtà del terzo settore e parti sociali del territorio umbro.

L’iniziativa è stata promossa dall’amministrazione comunale e formalizzata con deliberazione di Giunta numero 2 dell’8 gennaio 2026. Durante l’incontro di presentazione, l’assessora Mariella Spadoni ha evidenziato come l’accordo sia frutto di un confronto condiviso con Confagricoltura, Cia, Cia donne in campo, Cna, Confcommercio, Confesercenti, oltre a Cgil, Cisl e Uil.

Il documento pone al centro l’indipendenza economica come strumento essenziale per consentire alle donne di uscire definitivamente da situazioni di abuso e soggiogazione. “Permettere ad una donna di sostentarsi autonomamente è il primo e fondamentale passo per una crescita personale e di piena consapevolezza”, si legge nel testo dell’accordo.

L’elaborazione del protocollo ha visto anche il contributo delle associazioni aderenti al Tavolo “Diversi & Uguali”, che collaboreranno attivamente alla sua attuazione pratica sul territorio del Trasimeno.

Il meccanismo operativo prevede ruoli definiti per ciascun soggetto firmatario. I servizi sociali comunali e i centri antiviolenza avranno il compito di individuare e segnalare le donne per cui risulta opportuno un percorso di inserimento professionale. Arpal Umbria si occuperà della valutazione delle competenze attraverso bilanci professionali personalizzati, della formazione mirata e del matching tra profili e opportunità occupazionali disponibili.

Le associazioni di categoria svolgeranno un’azione di sensibilizzazione presso le aziende del territorio per favorire assunzioni sia a tempo determinato che indeterminato. Le organizzazioni sindacali garantiranno la vigilanza sul rispetto dei contratti collettivi nazionali di lavoro e promuoveranno attività formative rivolte ai lavoratori sul tema del contrasto alla violenza di genere.

“Questo protocollo non è solo un atto formale, ma uno strumento operativo che mette a sistema le eccellenze del nostro territorio”, ha dichiarato Mariella Spadoni. L’assessora ha inoltre precisato che verrà istituito un tavolo di monitoraggio semestrale per verificare concretamente il raggiungimento degli obiettivi di autonomia e dignità delle beneficiarie.

L’accordo ha durata biennale con clausola di rinnovo tacito, garantendo continuità all’intervento e la possibilità di consolidare nel tempo una rete strutturata di supporto all’occupazione femminile in condizioni di fragilità.

L’iniziativa del comune trasimeno si inserisce nel più ampio quadro delle politiche regionali e nazionali di contrasto alla violenza sulle donne, declinando in modo concreto il principio secondo cui il lavoro costituisce il principale fattore di emancipazione e protezione per le vittime di maltrattamenti.

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