Un episodio di violenza ha scosso il mondo del calcio dilettantistico umbro, con un calciatore della Virtus Collina protagonista di un gesto che ha suscitato un forte sdegno. Durante la partita di Prima categoria contro l’Olimpia Umbria, il giocatore, dopo essere stato espulso, ha colpito l’arbitro con una testata, costringendo il direttore di gara a ricorrere alle cure del pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia. L’arbitro ha subito una contusione della piramide nasale e un’ecchimosi del labbro superiore.
Le sanzioni
In seguito a questo grave episodio, il giudice sportivo, Fabrizio Domenico Mastrangeli, ha emesso delle sanzioni molto severe. Per quanto riguarda la partita, è stata decretata la sconfitta a tavolino per la Virtus Collina con il risultato di 0-3. Inoltre, la società è stata multata di 400 euro, sia per l’episodio che ha causato l’interruzione della gara, sia per il comportamento di alcuni tesserati della squadra che, come riportato nel referto, avrebbero applaudito ironicamente l’arbitro mentre si trovava in difficoltà, prendendosi gioco delle sue condizioni fisiche.
Radiazione dal calcio federale
La decisione più drastica, però, riguarda il calciatore autore della violenza. Oltre ad una lunga squalifica fino a gennaio 2031, che avrebbe già di per sé reso il calciatore impossibilitato a partecipare a qualsiasi competizione, è stata applicata la radiazione definitiva dal sistema calcistico federale. Questo significa che il giocatore non potrà più partecipare a nessuna competizione federale a qualsiasi livello, una misura che sottolinea la gravità dell’atto. La radiazione è stata motivata dalla “riprovevolezza e estrema gravità della condotta”, che è stata definita “del tutto gratuita, abnorme e incompatibile con i principi di lealtà e correttezza” che dovrebbero contraddistinguere ogni pratica sportiva.