Presunta violenza sessuale dopo una festa a Ponte Valleceppi: indagini in corso

Una donna di 30 anni ha sporto denuncia dopo una serata in discoteca. I carabinieri hanno già identificato un sospettato. La procura coordina le indagini

Una donna italiana di 30 anni ha denunciato di essere stata violentata nella notte tra venerdì 16 e sabato 17 gennaio, dopo aver partecipato a una festa privata a tema afrobeat organizzata all’interno di un locale notturno a Ponte Valleceppi, alla periferia del capoluogo umbro. Lo riporta il Corriere dell’Umbria.

La donna si è presentata nella giornata di sabato presso una caserma dei carabinieri a Perugia, dove ha formalizzato la querela. Il presunto episodio di violenza sessuale sarebbe avvenuto dopo l’uscita dalla discoteca, e non all’interno del locale, come confermato anche dal titolare dell’attività, che ha fornito ai militari le immagini di videosorveglianza, sia interne che esterne al parcheggio. Dalla visione dei filmati, infatti, non risulta alcun episodio compatibile con quanto denunciato, circostanza che ha portato gli investigatori a concentrare l’attenzione sull’area esterna al perimetro del locale.

Le indagini sono in corso da parte dei carabinieri del comando provinciale di Perugia, sotto il coordinamento della procura della Repubblica. Gli accertamenti si sono concentrati in particolare nella zona tra Porta Pesa e Monteluce, dove si presume possa essere avvenuta l’aggressione.

Secondo quanto trapelato, i militari non sarebbero privi di elementi concreti: oltre ad aver ascoltato la testimonianza della vittima, sarebbero stati sentiti alcuni testimoni e analizzate ulteriori immagini di videosorveglianza acquisite nell’ambito delle indagini. Questo lavoro avrebbe già permesso di identificare un sospettato, un cittadino straniero residente a Perugia, il cui nome è ora al vaglio degli inquirenti.

Gli accertamenti medici a cui è stata sottoposta la donna presso l’ospedale di Perugia costituiscono un ulteriore tassello nelle indagini, con l’obiettivo di verificare la compatibilità del quadro clinico con la denuncia sporta. Si cercano ora conferme, riscontri oggettivi e prove utili per chiarire definitivamente la dinamica dei fatti e procedere con eventuali provvedimenti.

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