Unicoop Etruria, riunione a Roma sul piano industriale: ecco perchè i negozi chiuderanno

Vertici della cooperativa e sindacati si confrontano sulla ristrutturazione in Umbria: cessioni, chiusure e 180 esuberi

Una riunione di cinque ore tra i sindacati e i vertici di Unicoop Etruria si è svolta giovedì pomeriggio presso un hotel della capitale, dalle 13 alle 18, per discutere il piano industriale presentato lo scorso dicembre. Al centro del confronto la ristrutturazione aziendale che coinvolge direttamente l’Umbria, con la prevista cessione o chiusura di dieci punti vendita tra Coop e Superconti, oltre a una significativa riduzione del personale amministrativo di Castiglione del Lago.

La cooperativa, nata dalla fusione tra Coop Centro Italia e Unicoop Tirreno, ha illustrato nel dettaglio i dati economici relativi ai negozi coinvolti, presentando cifre su fatturato, utili e perdite per ciascuna struttura. L’obiettivo dichiarato è raggiungere sostenibilità ed equilibrio, termini che sono stati ribaditi più volte nel corso dell’incontro romano.

I criteri per le cessioni e le chiusure

La società ha esposto i parametri utilizzati per selezionare quali punti vendita destinare alla vendita o alla chiusura definitiva. Tra i fattori determinanti figurano principalmente i risultati economici delle singole strutture, ma anche elementi strategici come la posizione geografica, in particolare la vicinanza o meno alle grandi arterie di comunicazione.

Altri criteri presi in considerazione riguardano le prospettive di sviluppo delle singole location, la presenza di competitor nella medesima area e le relative possibilità di espansione della concorrenza. Un elemento rilevante nell’analisi è rappresentato anche dall’esistenza di “doppioni”, ovvero punti vendita della stessa insegna collocati a distanza troppo ravvicinata tra loro.

Nessuna trattativa in corso

Al momento, secondo quanto comunicato dai vertici aziendali, non esisterebbero trattative avviate con potenziali acquirenti interessati ai punti vendita in dismissione. La scelta di non procedere immediatamente con le vendite è motivata dalla volontà di definire preventivamente un percorso condiviso con le organizzazioni sindacali.

Le risorse economiche derivanti dalle cessioni saranno destinate, secondo il piano della cooperativa, al finanziamento di investimenti strategici. Tra le priorità indicate figurano la formazione dei dipendenti, l’acquisto di nuovi software gestionali e interventi di ammodernamento delle strutture commerciali che rimarranno operative.

Gli esuberi e il futuro di Castiglione del Lago

Per quanto concerne la riduzione del personale, è stato confermato il numero complessivo di 180 esuberi da distribuire tra le diverse aree operative della cooperativa. Tuttavia, non è ancora stato precisato l’impatto specifico su Castiglione del Lago, dove si concentra parte del personale amministrativo. Una certezza riguarda il magazzino della località umbra, che verrà invece rafforzato con nuove risorse.

Il piano presentato è il risultato di uno studio durato un anno, volto a garantire la tenuta economica della società nel medio-lungo periodo. L’approccio seguito mira a combinare efficienza operativa e salvaguardia occupazionale attraverso una riorganizzazione mirata delle attività.

Prossimi appuntamenti

Un nuovo incontro tra le parti è stato programmato per il 20 gennaio, data in cui si entrerà nel merito specifico degli esuberi e delle cessioni con un’analisi dettagliata punto vendita per punto vendita. Sarà in quella sede che emergeranno i dettagli numerici e territoriali della ristrutturazione.

Per il momento le organizzazioni sindacali mantengono un atteggiamento di attesa: fino al 20 gennaio non sono previste assemblee né altri momenti di confronto diretto con i lavoratori coinvolti. Solo dopo il secondo incontro, quando saranno disponibili dati più precisi, i sindacati definiranno le strategie e le azioni da intraprendere per tutelare l’occupazione nelle aree interessate dalla riorganizzazione.

La situazione resta quindi in evoluzione, con tutte le parti coinvolte che attendono il prossimo appuntamento per comprendere meglio l’impatto territoriale e occupazionale del piano di ristrutturazione di Unicoop Etruria.

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