Un furto che è diventato una rapina, avvenuto sabato sera a Perugia, ha scosso la tranquillità della famiglia dell’ex senatore Leonardo Caponi. L’incidente si è verificato in via del Bellocchio, una zona residenziale della città, dove un uomo con il volto coperto si è introdotto nell’abitazione mentre all’interno c’erano Caponi, sua moglie Alida, la figlia e i due nipotini.
Secondo quanto riportato dallo stesso Caponi sui social, l’intruso è entrato circa alle 22.30 attraverso il giardino illuminato e ha fatto il suo ingresso dalla porta della cucina, per poi dirigersi verso la sala da pranzo. Lì si è trovato faccia a faccia con la moglie di Caponi, che rientrava proprio in quel momento. L’uomo, con il volto nascosto, aveva già messo le mani sulla borsa della donna e stava cercando di aprire la custodia del computer della figlia.
Le urla disperate della signora Alida hanno probabilmente evitato il peggio. L’uomo, reagendo violentemente, ha spinto la donna contro un mobile, facendola cadere a terra. Successivamente, il ladro è fuggito, lasciando la casa in preda al panico. Le grida di Alida hanno attirato l’attenzione degli altri familiari, che sono accorsi in sala. Leonardo ha raccontato di essersi precipitato verso la moglie, trovandola ancora a terra, mentre l’intruso era ormai sparito. Dopo un rapido controllo in giardino, armato solo di un ombrello, Caponi non ha trovato alcuna traccia dell’intruso, che aveva avuto modo di fuggire grazie anche a una recinzione facilmente superabile.
Al pronto soccorso, Alida è stata diagnosticata con una forte contusione all’anca, e il giorno seguente la famiglia ha sporto denuncia in questura. Secondo la polizia, l’episodio potrebbe essere stato messo a segno da un singolo individuo, probabilmente un disperato in cerca di denaro. La dinamica, infatti, risulta diversa da un episodio analogo accaduto due anni fa, quando la stessa abitazione fu presa di mira da una banda organizzata.
La denuncia sulla sicurezza
Nel suo sfogo pubblico, Caponi ha sollevato un problema di sicurezza crescente nella zona di via del Bellocchio e, più in generale, a Perugia. La zona è caratterizzata da carenze di organico delle forze dell’ordine e da strade rimaste al buio per giorni, da via del Bellocchio a via del Macello e via Martiri dei Lager, un contesto che Caponi ha definito come una vera e propria “foresta nera“. Secondo l’ex senatore, questa situazione favorisce l’azione dei ladri e alimenta un senso di insicurezza crescente tra i residenti, che si sentono abbandonati dalle istituzioni.