La Sir Sicoma Monini Perugia è campione del mondo per club per la terza volta nella sua storia. Il successo è arrivato a Belém, in Brasile, dove i bianconeri hanno superato l’Osaka Bluteon con un netto 3-0 nella finale del Mondiale per club. La squadra umbra, campione d’Europa in carica, ha chiuso il match con i parziali di 25-20, 25-21, 29-27, imponendosi al termine di una sfida di altissimo livello tecnico e agonistico, disputata davanti a un pubblico internazionale. Il titolo è stato conquistato oggi, al termine di un torneo che ha visto Perugia protagonista dall’inizio alla fine, grazie a una prestazione collettiva che ha confermato la solidità e la profondità del gruppo guidato da Angelo Lorenzetti.
Il match
La finale ha messo in evidenza la forza di una Sir costruita con campioni in ogni ruolo, capace di gestire i momenti chiave della gara e di resistere alla qualità tecnica e alla velocità di gioco della formazione giapponese. Simone Giannelli si è confermato il faro della squadra, orchestrando il gioco con lucidità e personalità. In fase offensiva il riferimento principale è stato Ben Tara, top scorer del match con 16 punti, determinante non solo in attacco ma anche a muro, come dimostrano i due monster block nel primo set che hanno scavato il solco decisivo. Al centro, Loser e Solè hanno garantito equilibrio, potenza ed efficacia, mentre Semeniuk, con 12 punti a referto, ha rappresentato l’elemento di stabilità e intelligenza tattica. Plotnytskyi ha inciso con continuità dai nove metri e in attacco, mentre il libero Max Colaci ha aggiunto esperienza e sicurezza in seconda linea, confermandosi presenza costante nei successi della Sir.
Nel primo set, l’equilibrio ha dominato la scena nelle fasi iniziali. Perugia e Osaka si sono affrontate punto a punto, in una sfida caratterizzata da scambi prolungati e giocate di alto livello. I giapponesi, guidati dal regista Brizard e dal bomber Lopez, hanno retto l’urto fino al 12-11, momento in cui la Sir ha cambiato passo. Lo strappo decisivo è arrivato grazie a Ben Tara, che ha colpito in attacco e a muro su Lopez e Nishida, permettendo ai bianconeri di allungare e di gestire il finale del parziale, chiuso 25-20.

Il secondo set si è aperto con una partenza sprint di Perugia, capace di portarsi rapidamente sul 4-1 sfruttando la varietà delle soluzioni offensive. Osaka ha reagito, ritrovando la parità sul 5-5, e da lì il set è scivolato su binari di equilibrio. A spezzarlo è stato Semeniuk, abile nel cercare il tocco del muro e nel garantire continuità (15-11). Il tentativo di rimonta dei giapponesi ha lasciato spazi a Solè, efficace al centro, mentre il parziale si è chiuso sul 25-21 grazie a un errore al servizio di Brizard.
Nel terzo set Osaka ha mostrato il suo volto migliore, portandosi avanti e raggiungendo anche il +5. La Sir, consapevole dei rischi, ha reagito con pazienza, recuperando punto dopo punto e annullando quattro set point in una fase di grande tensione. Ai vantaggi, dopo un primo match point annullato, è stato Giannelli a trovare la giocata decisiva, beffando la difesa avversaria e consegnando alla Sir il 29-27 che ha sancito il titolo mondiale.
Con questo successo, Perugia rafforza la propria presenza nell’Olimpo del volley internazionale, confermando la continuità di un progetto tecnico che continua a produrre risultati ai massimi livelli
