Un tentativo di traffico di droga nel carcere di Spoleto è stato sventato grazie all’azione tempestiva degli agenti della polizia penitenziaria in servizio presso l’istituto di Maiano. Domenica pomeriggio, i poliziotti hanno intercettato un drone che stava cercando di trasportare 3 etti di hashish all’interno del carcere. L’operazione, realizzata grazie all’uso di un jammer in dotazione, ha disturbato il segnale del drone, interrompendo il tentativo di introduzione della sostanza stupefacente.
L’intervento degli agenti e l’arresto
Subito dopo l’intercettazione del drone, alcuni agenti della polizia penitenziaria sono usciti dalla struttura e hanno iniziato a battere la zona circostante al carcere. Sebbene il drone non sia stato recuperato, la zona è stata perquisita e poco lontano dall’istituto, è stato trovato un uomo che non ha saputo giustificare la sua presenza nei campi circostanti. L’uomo, residente in Campania e incensurato, è stato quindi portato all’interno del carcere per gli accertamenti del caso.
La confessione del “pilota”
Dopo essere stato interrogato, il soggetto ha confessato di essere stato coinvolto nel tentativo di traffico di droga, accompagnando gli agenti nel punto in cui il pacco contenente i 3 etti di hashish era stato perso dal drone durante il volo, disturbato dal jammer. Il soggetto è stato arrestato in flagranza di reato e, nella mattinata di lunedì, è stato trasferito nel carcere di Capanne (Perugia), dove attenderà di comparire davanti al giudice del Tribunale di Spoleto per il processo.