L’ospedale di Città di Castello si è posizionato tra le migliori quindici strutture sanitarie italiane, secondo quanto rilevato dal Piano nazionale esiti 2025, pubblicato da Agenas, l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali. La struttura umbra ha ottenuto valutazioni elevate in sei delle otto aree cliniche analizzate, classificandosi così con un livello “alto” o “molto alto” nelle performance cliniche.
La valutazione si basa su un’analisi di otto aree specialistiche, tra cui il sistema cardiocircolatorio, nervoso, respiratorio, chirurgia generale, chirurgia oncologica, gravidanza e parto, osteomuscolare e nefrologia. A Città di Castello, le sei aree sottoposte a controllo hanno tutte ricevuto una valutazione positiva, permettendo alla struttura di distinguersi su scala nazionale.
In Umbria, sono tre in totale gli ospedali che hanno registrato un miglioramento delle prestazioni rispetto al 2023. Oltre a Città di Castello, si segnalano Orvieto, Foligno e Gubbio, che hanno evidenziato progressi significativi in diverse aree cliniche.
Un risultato particolarmente rilevante arriva anche dall’Azienda ospedaliera di Perugia, alla quale è stato riconosciuto un livello “molto alto” nelle aree del sistema nervoso, chirurgia oncologica e gravidanza e parto. Questi dati evidenziano un’evoluzione positiva nell’efficacia delle cure erogate dalle strutture sanitarie umbre.
L’inclusione dell’ospedale di Città di Castello tra le migliori realtà sanitarie italiane deriva dalla capacità della struttura di garantire standard qualitativi elevati e continui miglioramenti nelle prestazioni cliniche. Il Piano nazionale esiti è uno strumento fondamentale per valutare in modo oggettivo l’efficienza e la qualità degli ospedali italiani, sulla base di indicatori scientificamente validati.
Secondo Agenas, il report 2025 ha l’obiettivo di fornire trasparenza e supporto alle politiche sanitarie regionali, oltre a promuovere un confronto tra strutture per favorire il miglioramento continuo. La metodologia impiegata consente infatti di misurare in modo omogeneo le performance, permettendo anche ai cittadini di accedere a informazioni cruciali per scelte consapevoli in ambito sanitario.
La presenza di tre strutture umbre tra quelle in miglioramento dimostra come la sanità regionale stia investendo in qualità, innovazione e monitoraggio dei risultati clinici, contribuendo a una crescita diffusa del livello delle prestazioni. Il riconoscimento ottenuto da Città di Castello rappresenta dunque un segnale forte non solo per l’Umbria, ma anche per il sistema sanitario nazionale, orientato sempre più alla valutazione basata su evidenze oggettive.
Nessun ospedale rimandato
Nessun ospedale rimandato in Umbria sulla base della valutazione di criteri standard di qualità dell’assistenza. Uno zero fatto registrare in ambito nazionale solo da Valle d’Aosta, provincia di Trento e appunto in Umbria.