Il Documento di economia e finanza (Defr) 2026-2028 della Regione Umbria, primo atto della legislatura, è stato illustrato dalla presidente Stefania Proietti alla prima Commissione dell’Assemblea legislativa, delineando un percorso di riforma coraggiosa per il futuro della regione. Tra le novità, l’introduzione del “termometro dell’economia umbra”, uno strumento che analizza 76 indicatori per monitorare l’andamento socio-economico, di cui 41 mostrano tendenze positive.
Un Defr che guarda al futuro: obiettivi e priorità
Il Defr è un documento di indirizzo politico che definisce gli obiettivi programmatici e le linee guida di bilancio per i prossimi anni. Tra gli obiettivi principali, la trasparenza nella gestione e la coerenza tra politiche e risorse. Ogni missione e capitolo del documento fa riferimento all’Agenda 2030, favorendo così il dialogo con l’Europa. Il documento è suddiviso in quattro sezioni principali: il contesto socio-economico regionale, gli strumenti di programmazione europea e nazionale, le politiche regionali e gli obiettivi strategici, e infine la situazione finanziaria regionale e la manovra di bilancio per il 2026-2028.
Sfide demografiche e stagnazione economica
Nel quadro socio-economico, la presidente Proietti ha evidenziato le preoccupazioni legate alla bilancia demografica, con un’invecchiamento della popolazione e uno spopolamento giovanile. Questi fenomeni comportano criticità strutturali con implicazioni sociali ed economiche. Inoltre, l’andamento del Pil umbro è allineato con quello nazionale, ma si prevede un rallentamento verso la stagnazione, con la necessità di identificare le cause e innescare una ripresa.
Mercato del lavoro e mismatch tra competenze e occupazione
Il mercato del lavoro in Umbria è superiore alla media nazionale, con buone performance per il tasso di povertà, l’abbandono scolastico e la quota di Neet. Tuttavia, persiste un mismatch tra la domanda di posti qualificati e la disponibilità di competenze adeguate, per cui la regione punta su Its (Istituti tecnici superiori) e un maggiore orientamento scolastico. Anche se l’imprenditorialità giovanile è bassa, la Regione mira a potenziare le start-up e l’autoimpresa, temi centrali della nuova programmazione.
Turismo in crescita e attrattività regionale
Nel settore turismo, l’Umbria continua a registrare numeri positivi, con 7,3 milioni di presenze nel 2024 (+6,4% sul 2023) e 2,7 milioni di arrivi, segnando una crescita del 19% rispetto al 2019. La presidente Proietti ha sottolineato l’importanza di migliorare la qualità del turismo per attrarre investimenti e consolidare la posizione della regione come destinazione privilegiata, con l’Umbria che si classifica al terzo posto per arrivi a Natale.
L’importanza della Zona Economica Speciale (Zes)
Una delle misure chiave per rilanciare l’economia umbra è l’ingresso della regione nella Zona Economica Speciale (Zes). Secondo la presidente, la Zes rappresenta una semplificazione amministrativa fondamentale per le imprese, ma è necessario un approccio coordinato per una zonizzazione efficace. Inoltre, il settore agricolo sta mostrando segnali di recupero, mentre l’industria soffre per le difficoltà del settore automotive, pur registrando una crescita nell’aerospazio.
Le sfide dei fondi europei e il Pnrr
Proietti ha anche sottolineato la difficoltà della Regione Umbria con il Fse, che richiede un maggiore impegno da parte dello Stato, e ha fatto riferimento alla riprogrammazione del Fesr, che coinvolge temi come l’housing sociale. Tra gli aspetti positivi, l’accordo per la coesione raggiunto nella passata legislatura, che ha permesso di destinare 60 milioni di euro per il cofinanziamento del Fesr, e i 80 milioni per il centenario della morte di San Francesco.
Il Piano Socio-Sanitario Regionale e la riforma della sanità
Per quanto riguarda la sanità, la Regione sta lavorando sul Piano socio-sanitario regionale, che dovrà essere presentato entro i primi 6 mesi del 2026. Tra le misure previste, la piena operatività delle case della salute e l’attivazione della centrale 116117 per le cure mediche non urgenti. Inoltre, sono previsti nuovi ospedali di comunità e un potenziamento dei servizi per le persone con disabilità.
Infine, la presidente Proietti ha annunciato l’intenzione di anticipare la discussione del Defr a giugno 2026, in linea con le normative europee. Il Defr rappresenta un passo fondamentale verso la modernizzazione e la trasformazione della Regione Umbria, in un contesto economico e sociale in continua evoluzione.