Gli ospedali Dea di primo livello di Città di Castello e Gubbio-Gualdo Tadino, appartenenti all’Usl Umbria 1, hanno ricevuto il massimo riconoscimento di Fondazione Onda, l’osservatorio nazionale dedicato alla salute della donna e alla medicina di genere. Per il biennio 2026-2027, entrambe le strutture conquistano 3 bollini rosa, confermando la qualità dei servizi offerti e l’impegno nel garantire percorsi di cura mirati e inclusivi.
Il conferimento dei tre bollini rappresenta il punto più alto della valutazione nazionale e inserisce i due presidi umbri tra i 145 ospedali italiani che si distinguono per l’attenzione alle esigenze di salute femminile. Un risultato che, come sottolinea il direttore generale dell’Usl Umbria 1, Emanuele Ciotti, rispecchia l’adozione di percorsi strutturati di prevenzione, diagnosi e cura, calibrati sulle diverse fasce d’età e bisogni delle pazienti.
Ciotti evidenzia inoltre come questo traguardo rafforzi la fiducia nelle due strutture, ribadendo l’impegno aziendale nel promuovere un approccio sempre più attento, integrato e vicino alle donne.
Tra i dati più rilevanti di questa edizione c’è l’ulteriore crescita del presidio di Branca, che passa da 2 a 3 bollini rosa, compiendo un salto qualitativo riconosciuto come “eccellente” dalla stessa Usl. L’avanzamento testimonia un potenziamento dell’offerta clinica, della capacità organizzativa e dell’aderenza ai criteri di valutazione definiti da Fondazione Onda.
La consegna ufficiale del riconoscimento si è svolta al Ministero della Salute, durante una cerimonia alla quale hanno partecipato Teresa Tedesco, direttrice del presidio ospedaliero di Branca e referente aziendale per i bollini rosa, e Mariana Cappannelli, dello staff qualità e accreditamento dell’Usl Umbria 1. La presenza istituzionale ha sottolineato il valore del premio e l’importanza di un impegno costante nel migliorare l’accesso ai servizi sanitari per le donne.
I bollini rosa rappresentano uno strumento nazionale per identificare e valorizzare gli ospedali che garantiscono accoglienza, appropriatezza clinica, personalizzazione delle cure e servizi multidisciplinari dedicati alla salute femminile. Per l’Umbria, la conferma dei tre bollini ai due ospedali dell’Usl 1 costituisce un riconoscimento significativo, che si inserisce in un quadro di investimenti e miglioramenti volti a rafforzare la qualità della rete ospedaliera regionale.