È stato firmato a Perugia il nuovo preaccordo del Contratto Integrativo Regionale di Lavoro (CIRL) per il comparto idraulico-forestale, che interesserà circa 1.500 addetti operativi in tutta l’Umbria. L’intesa, sottoscritta alla presenza dell’assessora regionale Simona Meloni e dei rappresentanti sindacali, aggiorna il quadro normativo ed economico per il triennio 2024–2027, puntando al rafforzamento delle condizioni lavorative e alla valorizzazione di un settore strategico per la salvaguardia ambientale e la sicurezza del territorio.
Tra le principali novità del preaccordo, presentato durante la conferenza stampa a Palazzo Donini, figurano:
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l’aumento del salario integrativo regionale,
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l’introduzione di nuove indennità per le mansioni più esposte,
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il riconoscimento dell’indennità per i preposti alla sicurezza,
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e la riduzione progressiva della franchigia temporale nei centri di raccolta, che sarà azzerata entro il 2027, dopo un monitoraggio previsto a dicembre 2026.
La decorrenza economica delle misure scatterà dal 1° ottobre 2025.
“Questo preaccordo è un investimento sulle persone e sulla protezione del nostro territorio”, ha affermato l’assessora Simona Meloni, esprimendo soddisfazione per un’intesa condivisa e frutto di un dialogo costruttivo con le organizzazioni sindacali e l’Agenzia Forestale Regionale. Meloni ha sottolineato il ruolo fondamentale degli operatori forestali, impegnati quotidianamente nella cura del patrimonio boschivo, nella prevenzione del rischio idrogeologico e negli interventi in caso di emergenza ambientale.
“La Regione non lascia indietro nessuno”, ha dichiarato Meloni, evidenziando come l’accordo rappresenti un atto di equità e responsabilità nei confronti di lavoratori specializzati, spesso impegnati in attività fisicamente usuranti. Il contratto valorizza infatti le competenze di chi, ogni giorno, contribuisce alla tutela dell’ambiente e alla sicurezza delle comunità umbre.