Carriera “alias” al Liceo Mariotti, insorge Pillon: “Il ministero blocchi tutto”

Il liceo classico-musicale di Perugia introduce la carriera alias. Pillon (Lega): “Scelta pericolosa, pronto a coinvolgere il Ministero”

Liceo Mariotti

La decisione del liceo Classico e Musicale “Annibale Mariotti” di Perugia di approvare un regolamento per l’attivazione della carriera alias ha suscitato un acceso dibattito. Il provvedimento consente agli studenti in percorso di transizione di utilizzare un nome diverso da quello anagrafico nei documenti scolastici interni, come registro elettronico, libretto e badge identificativi. La misura, già adottata da numerosi istituti in Italia, mira a garantire un ambiente scolastico più inclusivo per i giovani che vivono situazioni di disforia di genere.

La scelta, tuttavia, ha incontrato una forte opposizione da parte di Simone Pillon, già senatore e attuale responsabile delle politiche familiari per la Lega Umbria. In una dichiarazione pubblica, l’esponente politico ha definito il regolamento “una decisione grave e pericolosa, tanto più perché assunta da un istituto storico e prestigioso del territorio umbro”.

Secondo Pillon, l’introduzione della carriera alias rappresenterebbe “una resa all’ideologia gender woke”, e avrebbe potenzialmente effetti dannosi sui minori, evocando possibili conseguenze sul piano medico e psicologico: “Attraverso la carriera alias si finisce per incentivare transizioni sociali che potrebbero preludere a trattamenti ormonali e chirurgici su adolescenti – ha dichiarato – nonostante i rischi documentati da parte della comunità scientifica”.

Oltre al timore di un impatto sanitario, Pillon ha sottolineato anche un potenziale rischio per l’equilibrio scolastico e la serenità degli studenti: “Misure di questo tipo rischiano di introdurre incertezza e disagio tra i ragazzi, che hanno diritto a un ambiente educativo sicuro, privo di pressioni psicologiche e condizionamenti ideologici”.

A suo avviso, la carriera alias segnerebbe “un pericoloso allontanamento dalla missione educativa della scuola”, che dovrebbe trasmettere conoscenze, valori condivisi e spirito critico, “non trasformarsi in un laboratorio ideologico”.

Pillon ha infine espresso l’intenzione di interpellare il Ministero dell’Istruzione e del Merito, al fine di verificare la legittimità della delibera adottata dal consiglio d’istituto del liceo Mariotti. Potrebbe anche essere richiesta un’ispezione ministeriale per valutare la conformità della misura con le normative vigenti in materia di tutela dei minori, sicurezza scolastica e rispetto della privacy.

L’istituto non ha, per il momento, rilasciato dichiarazioni pubbliche in merito alla polemica. La vicenda si inserisce in un contesto più ampio in cui le scuole italiane si interrogano sul ruolo dell’inclusione di genere nei percorsi formativi e sulla necessità di tutelare, con strumenti adeguati, il benessere psicologico e sociale di tutti gli studenti.

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