Perugia, minacciata da un uomo in pieno centro: commerciante si barrica nel negozio

La testimonianza di Sabrina Cecchini riaccende il dibattito sulla sicurezza in corso Vannucci. Mencaglia (FdI): “Servono più controlli e polizia in borghese”

“In trent’anni di lavoro in centro storico non avevo mai vissuto una situazione simile, racconta con la voce ancora scossa al Corriere dell’Umbria, Sabrina Cecchini, storica commerciante del centro di Perugia. Martedì pomeriggio, intorno alle 17, la donna è stata costretta a chiudersi a chiave all’interno del negozio dove lavora, in corso Vannucci, a pochi metri da piazza IV Novembre, dopo essere stata presa di mira da un uomo in evidente stato di alterazione.

Secondo il suo racconto, l’uomo ha iniziato a insultarla pesantemente, tentando un contatto fisico, mentre lei si trovava fuori dal negozio a fotografare la vetrina. “Sono rimasta pietrificata, spiega Cecchini. Poi, temendo il peggio, è rientrata nel negozio e ha chiuso la porta a chiave, aprendo solo ai clienti. L’episodio si è concluso solo un’ora dopo, intorno alle 18, quando un amico l’ha accompagnata all’auto per sicurezza, poiché l’aggressore era rimasto in zona.

Ma quello di martedì non sarebbe un caso isolato. La stessa persona, racconta Cecchini, era già entrata nel negozio un mese prima, sempre in condizioni alterate e con evidenti tracce di sangue addosso. Anche in quel caso, la donna aveva dovuto barricarsi all’interno dell’attività, mentre l’uomo veniva allontanato dalle forze dell’ordine. “Così non è più possibile lavorare – denuncia – non posso sentirmi costretta a chiudermi a chiave per paura. Servono più controlli nel centro”.

Il commento della politica

La vicenda ha sollevato immediate reazioni politiche. A intervenire è stato il consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Riccardo Mencaglia, che ha chiesto all’amministrazione comunale un cambio di passo sul fronte sicurezza: “Vanno rafforzati i presidi, anche attraverso un maggiore impiego della polizia locale in borghese, così da garantire una presenza capillare, capace di intervenire con prontezza”.

Per Mencaglia, è fondamentale trasmettere un messaggio chiaro e inequivocabile: Perugia è una città accogliente, ma non può tollerare comportamenti che minacciano la serenità e la sicurezza dei cittadini. Serve una strategia continuativa, non solo emergenziale, a tutela delle donne, dei commercianti e di chi ogni giorno vive il centro storico”.

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