Incidente mortale operatori sanitari a Torrette, ancora rinvio per i risarcimenti e processo

L'udienza preliminare è stata rinviata al 16 febbraio per l'assenza di un risarcimento da parte dell'assicurazione dell'indagato, in attesa di un possibile patteggiamento

Nuovi problemi stanno ritardando il processo per la morte di Lucia Manfredi e Diego Duca, marito e moglie travolti e uccisi da un SUV a Torrette di Ancona il 4 gennaio scorso. L’incidente, che ha anche provocato il danneggiamento di una cabina del metano e l’interruzione del gas in diverse abitazioni, ha portato l’automobilista responsabile, un 61enne collaboratore scolastico, ad essere accusato di duplice omicidio stradale e interruzione di pubblico servizio.

La tragedia ha scosso profondamente la comunità locale, in particolare perché le vittime erano figure ben conosciute: Diego Duca, autista soccorritore del 118 di Perugia, e Lucia Manfredi, neurologa all’ospedale regionale. Secondo la difesa del 61enne, l’uomo avrebbe accusato un malore alla guida, e per questo motivo non ricorda con chiarezza cosa sia accaduto. La difesa ha inoltre dichiarato che il collaboratore scolastico è “distrutto dal dolore” per l’incidente.

Tuttavia, l’udienza preliminare è stata rinviata al prossimo 16 febbraio, in quanto manca un elemento essenziale per procedere con il processo: non è ancora arrivata una risposta in merito al risarcimento dell’assicurazione del veicolo coinvolto. L’assicurazione è stata citata come responsabile civile dai familiari delle vittime, che si sono costituiti parte civile nel processo, rappresentati dall’avvocato Ruggero Benvenuto. La richiesta di risarcimento ammonta a quasi 2 milioni di euro.

L’avvocato Benvenuto ha commentato con indignazione: “È vergognoso che ancora non ci sia stato un risarcimento. C’è un bambino di 11 anni che è rimasto orfano”. La questione del risarcimento è fondamentale anche per la difesa, che ha avanzato l’ipotesi di un patteggiamento, ma la possibilità di procedere con questo accordo dipende dalla risposta dell’assicurazione, che ancora non si è espressa.

Oltre ai familiari delle vittime, anche l’associazione Vittime della Strada, rappresentata dall’avvocato Silvia Paoletti, si è costituita parte civile. La tragedia ha suscitato una forte reazione pubblica e le parti coinvolte sono determinati a far luce sull’incidente e ad ottenere giustizia per le vittime.

L’incidente ha avuto un impatto devastante non solo sulle famiglie delle vittime, ma anche sulla comunità sanitaria e sociale di Perugia e Ancona, dove i due coniugi erano molto conosciuti. La cittadinanza attende ora che la giustizia faccia il suo corso, mentre il risarcimento continua a rappresentare una questione delicata e fondamentale per la conclusione del processo.

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