Bando Sviluppumbria per le imprese ricettive: polemiche sulla graduatoria e attacchi alla presidente Proietti

Il bando “Sostegno agli investimenti delle imprese ricettive” si conclude con polemiche politiche e accuse verso la presidente della Regione, Stefania Proie

Il bando “Sostegno agli investimenti delle imprese ricettive PR-FESR 2021-2027”, promosso dall’assessore al Turismo Paola Agabiti, ha suscitato diverse polemiche politiche e accusato la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti di conflitto di interessi. Il bando, che riguarda il finanziamento dei miglioramenti per la riqualificazione della ricettività nelle strutture turistiche, ha avuto un impatto importante sul settore, con 172 domande pervenute. Le richieste per accedere ai fondi erano inizialmente scadute il 28 febbraio 2025, ma sono state successivamente prorogate al 31 marzo 2025.

Il processo di valutazione delle domande è stato affidato a una commissione istituita da Sviluppumbria il 18 aprile 2025, che ha completato l’istruttoria il 29 ottobre 2025. La graduatoria provvisoria è stata pubblicata il 22 luglio 2025, seguita dalla graduatoria definitiva il 5 novembre 2025.

Le polemiche sono emerse in relazione alla delibera della giunta regionale, che ha approvato le risorse per il finanziamento dei progetti, con l’aggiunta di fondi extra per garantire il finanziamento quasi totale delle richieste. La presidente Stefania Proietti non era presente durante la seduta decisiva della giunta, ma le sue scelte politiche sono state al centro di critiche da parte dell’opposizione e di alcuni settori pubblici.

La presidente della Regione ha risposto fermamente alle accuse, sottolineando che le notizie diffuse negli ultimi giorni avevano come unico scopo quello di attaccare la sua figura politica e personale. “Le insinuazioni che emergono in questi giorni – ha dichiarato Proietti – sono ingiustificate e mirano a denigrare il mio operato con attacchi intimidatori e minacciosi. Mi difenderò nelle sedi legali”.

Un altro punto sollevato è la presunta incompatibilità legata a rapporti di parentela con una delle società beneficiarie del bando. La presidente ha chiarito che la società in questione è attiva da decenni e che i legami familiari coinvolgono solo parenti di quarto grado, per i quali non sussiste alcuna incompatibilità normativa.

Non solo, la giunta regionale ha espresso un forte disappunto riguardo alla coincidenza tra l’uscita di queste notizie e una giornata cruciale per la giustizia umbra, con la decisione del Tribunale amministrativo regionale (TAR) sulla controversa vicenda stadio-clinica. In un comunicato congiunto, la giunta ha dichiarato: “Appare assolutamente strana la coincidenza di questi attacchi proprio oggi, giorno in cui il TAR è chiamato a decidere sul caso stadio-clinica. Dopo le intimidazioni e il fenomeno del deepfake, l’attacco personale alla presidente non è altro che l’ennesimo tentativo di minare la sua reputazione”.

Il bando Sviluppumbria continua, nonostante le polemiche, a essere un punto cruciale per le imprese ricettive della Regione Umbria, ma le vicende politiche e legali che lo accompagnano rischiano di oscurare gli effetti positivi per il settore turistico regionale.

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