Umbria a secco tra ottobre e novembre: piogge scarse, rischio per le riserve idriche

Autunno anomalo nella regione: deficit pluviometrici fino al 70%, falde sotterranee sotto stress e solo deboli piogge all’orizzonte

Dopo un’estate con qualche ‘bomba d’acqua’, l’Umbria sta vivendo un autunno tra i più secchi degli ultimi anni. Le analisi meteo e i dati idrologici confermano una situazione preoccupante per la disponibilità idrica della regione, con ottobre quasi privo di piogge e una prima metà di novembre all’insegna della siccità, nonostante il periodo autunnale sia generalmente cruciale per il bilancio idrico.

Un ottobre estremamente siccitoso

Secondo il report di Perugia Meteo, ottobre 2025 è stato tra i più asciutti degli ultimi decenni. Le precipitazioni sono mancate quasi del tutto nelle prime due decadi del mese, e solo nell’ultima settimana alcune aree, principalmente nel sud-est dell’Umbria, hanno ricevuto piogge modeste. Tuttavia, anche in quei casi, i valori sono rimasti inferiori del 30% rispetto alle medie stagionali, mentre nel resto del territorio il deficit ha raggiunto punte tra il 50% e il 70%.

Oltre che poche piogge, nella regione le temperature massime si sono mantenute in linea o superiori alla media, un dato che ha aggravato ulteriormente la situazione idrica.

Novembre delude le attese

Novembre, solitamente uno dei mesi più piovosi in Umbria, non ha finora invertito la tendenza. I rilevamenti di Linea Meteo mostrano che in molte aree della regione le precipitazioni sono ancora prossime allo zero, con alcune eccezioni limitate: a metà mese, Scheggia ha registrato 21,9 mm e Nocera Scalo 18,4 mm, numeri comunque lontanissimi dalle medie storiche.

In base ai dati climatologici del periodo 1981-2010, la media pluviometrica umbra a novembre oscilla tra i 90 e i 140 mm, con valori medi di 104,5 mm a Perugia e 111 mm a Terni. Confrontando queste cifre con gli attuali accumuli, emerge un divario notevole e allarmante.

Trend irregolare e cambiamento climatico

Il quadro si inserisce in un trend di forte irregolarità pluviometrica, come sottolineato anche dalle analisi di Legambiente Umbria e del Servizio Idrografico Regionale. Negli ultimi anni si è osservata una crescente disomogeneità nella distribuzione delle piogge, sia a livello territoriale che temporale. Tra i dati più rilevanti:

  • A Perugia, la media di novembre tra il 2015 e il 2019 è salita a 118,5 mm,

  • A Terni, invece, è scesa a 94,7 mm, rispetto ai 141,8 mm del periodo 2005-2014.

La variabilità è diventata la norma, e le piogge concentrate in pochi episodi estremi non bastano più a garantire un’efficace ricarica delle falde.

L’estate non ha colmato il fabbisogno

Il surplus del +8,9% di precipitazioni registrato tra settembre 2024 e agosto 2025, secondo l’Autorità di bacino dell’Appennino centrale, sembrava promettente. Ma gran parte di questo recupero è dipesa da eventi intensi e localizzati durante agosto, quando le piogge hanno superato anche i 200 mm in alcune stazioni, spesso in forma di temporali violenti.

Tali fenomeni, definiti “a macchia di leopardo”, hanno favorito lo scorrimento superficiale, riducendo drasticamente la quantità di acqua realmente infiltrata nel suolo.

Falde, sorgenti e il lago Trasimeno: segnali contrastanti

Al 31 agosto, il lago Trasimeno si trovava a -1,59 metri rispetto allo zero idrometrico, un dato leggermente migliore delle previsioni estive ma comunque vicino ai minimi storici. A novembre, il livello resta inferiore ai -1,60 metri, mentre si attende l’apertura dei flussi dal Montedoglio, prevista per dicembre.

Le sorgenti superficiali presentano ancora portate accettabili, migliori rispetto al 2022, ma la situazione cambia se si guarda alle falde profonde: i piezometri segnalano quasi ovunque livelli in fascia di severità media, con alcuni casi in soglia alta, come la Fontana di Polo. Il trend di difficoltà di ricarica delle acque sotterranee è confermato.

Le previsioni: deboli piogge in arrivo, ma il deficit resta

Secondo l’ultimo bollettino di Perugia Meteo, la giornata di oggi si presenta con nuvolosità irregolare e qualche pioviggine debole, soprattutto sulle aree occidentali e settentrionali dell’Umbria. Le temperature restano alte, in particolare le minime, mentre non si prevedono precipitazioni significative prima di domani, lunedì.

A partire da lunedì 17 novembre, è atteso un cambio di scenario:

  • tra lunedì e martedì sono previste piogge sparse di intensità moderata,

  • una nuova perturbazione potrebbe arrivare tra giovedì 20 e venerdì 21, portando piogge più diffuse e un calo termico sensibile.

Tuttavia, anche con due perturbazioni, sarà difficile recuperare in pochi giorni un deficit così marcato.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati

Un evento di grande prestigio, che ha sottolineato l'importanza del suo contributo a favore del...
Furto
Secondo un rapporto recente, l’Umbria registra un preoccupante aumento dei furti in abitazione, con un...
Il decreto approvato dal Consiglio dei Ministri prevede una riduzione temporanea dei prezzi dei carburanti,...

Altre notizie