La Angelantoni Life Science, società con sede a Massa Martana attiva nel settore delle apparecchiature per la ricerca scientifica e la conservazione biologica, è ufficialmente in liquidazione giudiziale. Lo ha stabilito il Tribunale di Spoleto, a conclusione di un iter avviato nel settembre 2025 su richiesta di un gruppo di ex dipendenti e creditori.
La procedura è il risultato di una crisi irreversibile che ha visto la società accumulare debiti, sospendere la produzione e interrompere i pagamenti a dipendenti e fornitori. Il quadro emerso dagli atti processuali è quello di un’impresa in profonda difficoltà finanziaria, con bilanci non depositati dal 2022, anno in cui era stata registrata una perdita d’esercizio superiore a 860 mila euro.
Ritardi negli stipendi e produzione paralizzata
La vicenda ha preso corpo nei mesi estivi del 2025, quando diversi lavoratori hanno denunciato il mancato pagamento delle mensilità da maggio ad agosto. Il 15 settembre dieci ex dipendenti hanno formalizzato il ricorso al Tribunale, dichiarandosi creditori per oltre 70 mila euro complessivi. Tra loro, sia figure con anni di servizio sia nuove assunzioni, tutti accomunati dalla descrizione di un’azienda in progressivo declino: attività ferme, fornitori in fuga e un clima di incertezza crescente.
Una crisi profonda e documentata
Il Tribunale ha evidenziato una “grave e irreversibile condizione di insolvenza”, sottolineando che la società non era in grado di rispettare i propri impegni economici. Le prove raccolte, tra cui il mancato deposito dei bilanci, la restituzione di beni in leasing e la totale paralisi dell’attività produttiva, hanno portato alla dichiarazione di liquidazione giudiziale.
“L’ingente esposizione debitoria e l’impossibilità di far fronte con mezzi ordinari agli impegni assunti”, si legge nelle motivazioni, non hanno lasciato alternative alla procedura fallimentare.
Un’azienda storica, conosciuta a livello internazionale
Angelantoni Life Science era una realtà consolidata nel settore della strumentazione scientifica, conosciuta per la progettazione di sistemi di refrigerazione per laboratori e strutture sanitarie. La sede di Massa Martana rappresentava uno dei poli produttivi più rilevanti dell’Umbria, con decine di lavoratori impiegati fino a pochi mesi fa.
Con l’apertura della liquidazione, sarà ora nominato un curatore fallimentare, incaricato di gestire il patrimonio aziendale e di stabilire un piano di soddisfazione dei creditori nel rispetto della parità tra tutti i soggetti coinvolti.
Una risposta
Ma il CFO Raimondi ?