La Regione Umbria sarà protagonista alla COP30 di Belém, in Brasile, la 30esima Conferenza delle Parti delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, portando in una delle sedi più prestigiose del dibattito ambientale globale le sue esperienze sulla transizione energetica e la bonifica delle falde idriche contaminate. La delegazione umbra sarà ospitata dal 12 al 14 novembre all’interno del Padiglione Italia, intitolato “Made for our Future”, promosso dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica per valorizzare le eccellenze italiane nella lotta al cambiamento climatico.
Al centro dell’intervento umbro, il progetto “La transizione ecologica nella Regione Umbria: dalla neutralità climatica alla mitigazione dell’inquinamento delle falde”, promosso dalla Regione in collaborazione con il Comune di Assisi, Arpa Umbria e l’Università degli Studi di Perugia, in particolare il Centro Interuniversitario di Ricerca sull’Inquinamento e sull’Ambiente (CIRIAF).
L’assessore regionale all’Ambiente Thomas De Luca ha sottolineato l’importanza del riconoscimento da parte del Ministero, che ha selezionato il progetto umbro tra quelli ammessi alla COP30. “Avremo l’opportunità di presentare le nostre best practice come modello anche a livello internazionale – ha dichiarato – illustrando il lavoro su comunità energetiche, risanamento delle acque e tutela del Lago Trasimeno”.
Tra le buone pratiche che verranno illustrate a Belém:
-
l’esperienza della CER “Cantico ETS” di Assisi, prima comunità energetica pubblico-privata dell’Umbria, nata per promuovere una transizione energetica inclusiva;
-
il progetto S.I.E.R.O., prima applicazione mondiale di una tecnologia naturale per la bonifica delle falde contaminate, sviluppato da Arpa Umbria in collaborazione con Ramboll;
-
la sperimentazione degli “apiari delle cave” come strumenti di monitoraggio ambientale e recupero delle aree industriali;
-
le azioni di protezione e monitoraggio del Lago Trasimeno, risorsa idrica strategica regionale.
Assisi, rappresentata dal sindaco Valter Stoppini e dalla vicesindaca Veronica Cavallucci, porterà la propria esperienza nella pianificazione energetica urbana, con l’adesione al Patto dei Sindaci, la redazione del Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima (PAESC) e il supporto dell’European City Facility.
Sul fronte tecnico e scientifico, Arpa Umbria, con il direttore generale Alfonso Morelli, esporrà strumenti di supporto per le pubbliche amministrazioni nell’adozione di strategie ambientali basate su dati e ricerca. La professoressa Elisa Moretti del Dipartimento di Ingegneria UniPg presenterà modelli territoriali e comunitari per l’autonomia energetica, valorizzando il ruolo della ricerca accademica nella pianificazione sostenibile.
In ambito industriale, l’Umbria sarà rappresentata da Manuel Boccolini, AD di Manini Prefabbricati Spa e vicepresidente di Confindustria Perugia, che parlerà dell’integrazione dei criteri ESG nei processi produttivi delle imprese umbre. Accanto a lui, Andrea Campioni di Ramboll Environment & Health Italy illustrerà la tecnologia di Enhanced Reductive Dechlorination, alla base del progetto S.I.E.R.O., mentre Andrea Sconocchia di Arpa Umbria presenterà un modello di bonifica sostenibile delle acque sotterranee, conforme alle nuove norme ISO 59020:24 e UNI/TS 11820:24.
La missione si concluderà con una tavola rotonda internazionale, organizzata con la partecipazione del Ministero dell’Ambiente e di altri stakeholder internazionali, occasione per un confronto strategico sulle politiche per la neutralità climatica e il risanamento ambientale.