Formare ricercatori e sviluppare motori green a idrogeno e ammoniaca: il progetto UniPg

Al via il progetto europeo coordinato dall’Università di Perugia per formare 15 ricercatori e rivoluzionare il trasporto pesante e navale

Con un investimento da 4,6 milioni di euro, l’Unione Europea punta sull’innovazione nei trasporti sostenibili lanciando ufficialmente DT-HATS – Digital Twins for Hydrogen and Ammonia in engines for Transport Systems. Il progetto, guidato dall’Università degli Studi di Perugia attraverso la direzione scientifica del professor Michele Battistoni, si propone di formare una nuova generazione di ricercatori altamente qualificati nel settore della transizione energetica per i motori del futuro.

Finanziato nell’ambito del prestigioso programma europeo Marie Skłodowska-Curie Actions – Doctoral Networks, DT-HATS coinvolgerà 15 giovani dottorandi provenienti da tutta Europa. Di questi, tre saranno ospitati a Perugia, dove seguiranno un percorso di formazione e ricerca della durata di tre anni, affiancando attività accademiche a esperienze pratiche presso aziende leader del settore.

L’obiettivo è ambizioso: contribuire in modo concreto alla decarbonizzazione dei trasporti pesanti e marittimi, responsabili di circa il 30% delle emissioni di CO₂ del comparto trasporti. Per farlo, il consorzio punta sull’utilizzo di idrogeno verde e ammoniaca, combustibili alternativi a basso impatto ambientale.

Il progetto DT-HATS si distingue anche per l’eccellenza e la varietà del consorzio internazionale coinvolto. Accanto all’Università di Perugia, partecipano come enti beneficiari istituzioni accademiche di alto profilo come la City University of London, la Brunel University, l’Université d’Orléans, l’Université Libre de Bruxelles, la University of Stuttgart e la IFP Energies Nouvelles. Sul fronte industriale, figurano realtà come Dumarey Automotive Italia e Woodward L’Orange GmbH.

Numerosi anche i partner associati, tra cui spiccano nomi di rilievo come Robert Bosch GmbH, Toyota Gazoo Racing Europe, Airbus Operations SAS, Imperial College London e la King Abdullah University of Science and Technology. Il coinvolgimento congiunto di università e aziende permetterà ai dottorandi di affrontare periodi di secondment, ovvero tirocini formativi, all’interno dei contesti industriali più avanzati.

Le attività di ricerca saranno focalizzate sulla progettazione e sviluppo di gemelli digitali (Digital Twins) e modelli predittivi attraverso tecniche avanzate di fluidodinamica computazionale (CFD) e machine learning. Questi strumenti consentiranno di ottimizzare l’efficienza e la progettazione dei nuovi motori alimentati a idrogeno e ammoniaca.

Secondo il coordinatore Battistoni, il progetto rappresenta un punto d’incontro tra ingegneria, scienza computazionale e sostenibilità ambientale, con l’obiettivo di potenziare le competenze digitali dei futuri ricercatori e promuovere l’adozione di carburanti sintetici verdi nei trasporti, favorendo così la crescita delle energie rinnovabili su scala europea.

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