Il Gubbio ferma sul pari la corazzata Ascoli: allo stadio Rozzi finisce 1-1. Al primo affondo l’Ascoli passa in vantaggio. La squadra bianconera parte subito forte con una manovra veloce e precisa: al 4′ D’Uffizi effettua una sovrapposizione sulla sinistra e pennella un cross perfetto per Milanese, che in corsa si coordina e con un destro volante insacca sotto l’incrocio, sorprendendo il portiere Bagnolini. Un gol straordinario che porta subito l’Ascoli in vantaggio e costringe il Gubbio a retrocedere con un 5-3-2 ben abbottonato.
I bianconeri continuano a dettare il gioco, con passaggi rapidi e trame ben costruite, ma la difesa rossoblù, seppur schiacciata, resiste agli assalti. Al 32′ il Gubbio riesce finalmente a reagire, e lo fa in grande stile con Carraro, che dalla distanza fa partire un destro potentissimo e preciso, con la palla che si infila a fil di palo sorprendendo il portiere Vitale. Un gol da applausi che ristabilisce l’equilibrio.
L’Ascoli continua a manovrare, ma le occasioni più concrete arrivano solo al 46′ quando un errore di Rizzo regala una grande opportunità a Minta, che si invola verso la porta, ma il portiere Vitale compie un intervento decisivo con un’uscita coraggiosa e salva il risultato. In seguito, il tecnico Di Carlo decide di ricorrere al Fvs (Var) per una presunta trattenuta su Minta, ma l’arbitro, dopo aver visionato le immagini, conferma la sua decisione di far proseguire il gioco.
Nel finale di primo tempo, l’Ascoli cerca il gol del 2-1 con un’azione corale tra Damiani, Gori e D’Uffizi, con quest’ultimo che prova il tiro al volo di sinistro in area, ma la palla finisce sull’esterno della rete.
La ripresa inizia con un cambio nell’Ascoli: Rosaia prende il posto di Podda, e il tecnico Di Carlo passa al 4-2-3-1 per cercare di rompere gli equilibri. All’8′ l’Ascoli ha l’opportunità di tornare in vantaggio con un calcio di rigore, quando D’Uffizi mette una palla in area dove Gori viene atterrato da Di Bitonto. Dopo una lunga revisione al monitor, l’arbitro conferma la decisione di assegnare il rigore.
Al 12′, Gori si prepara a calciare, ma Bagnolini è reattivo e, con un balzo felino, devia il tiro con la mano aperta, respingendo il tentativo in angolo e mantenendo il risultato in parità. Un intervento che salva il Gubbio da un possibile svantaggio.
Al 41′, un’altra occasione pericolosa per l’Ascoli: Chakir, al termine di una fitta selva di gambe, cerca la porta, ma Bagnolini è nuovamente bravo a respingere e la difesa eugubina sbroglia la situazione.
Il match si conclude quindi sull’1-1, con entrambe le squadre che hanno avuto momenti di grande intensità. L’Ascoli, pur dominando a tratti, non è riuscito a superare un Gubbio ben organizzato, che ha trovato il pareggio con una giocata spettacolare di Carraro e ha visto Bagnolini compiere interventi decisivi. La partita lascia ancora aperti gli equilibri per il ritorno.
Il tabellino
ASCOLI (4-2-3-1): Vitale; Alagna, Curado, Rizzo, Pagliai (30′ st Guiebre); Damiani, Milanese (32′ st Chakir); Silipo (43′ st Palazzino), Rizzo Pinna (43′ st Ndoj), D’Uffizi; Gori. A disp.: Brzan, Barosi, Oviszach, Menna, Bando, Cozzoli, Zagari, Corradini. All.: Tomei.
GUBBIO (5-3-2): Bagnolini; Zallu, Bruscagin (37′ st Fazzi), Signorini, Di Bitonto, Podda (1′ st Rosaia); Saber, Carraro, Djankpata (37′ st Conti); Minta (30′ st Di Massimo), La Mantia (25′ st Tommasini). A disp.: Krapikas, Baroncelli, Costa, Ghirardello, Niang. All.: Di Carlo.
Arbitro: Pezzopane di L’Aquila (assitsenti: Bernasso- Galigani IV Ufficiale: Gavini; operatore Fvs: Gasparini)
Marcatori: 4′ pt Milanese (A), 32′ pt Carraro (G).
Note: Ammonit: Bruscagin (G), Fazzi (G), Damiani (A). Angoli: 8-0. Recupero: 3′ pt; 7′ st. Spettatori: 9960 (di cui 48 da Gubbio); 66342 euro di incasso.