Sicurezza idrica, tutela dei diritti delle comunità locali e salvaguardia dell’equilibrio ambientale: sono questi i tre pilastri della nuova strategia della Regione Umbria per la gestione delle sorgenti di Bagnara e San Giovenale, al centro della Delibera di Giunta Regionale n. 1095/2025 proposta dall’assessore Thomas De Luca.
Il provvedimento, che arriva in un contesto di crescente attenzione alla gestione delle risorse idriche, ha dato avvio a un Tavolo tecnico multidisciplinare, coinvolgendo enti regionali, comuni interessati, università agrarie e gestori idrici, con l’obiettivo di garantire una risposta coordinata, sostenibile e strategica alle criticità emerse nel tempo.
I primi sei punti fondamentali dell’iniziativa chiariscono il quadro operativo: chi è coinvolto – Regione, comuni, comunità locali; cosa si sta facendo – una riorganizzazione della gestione idrica; dove – nel territorio compreso tra Bagnara, San Giovenale e il fiume Topino; quando – il processo è già stato avviato con l’adozione della Dgr 1095/2025; perché – per conciliare l’approvvigionamento idropotabile con il rispetto dell’ecosistema e dei diritti locali.
Tre gli obiettivi principali dichiarati:
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Assicurare la continuità e sicurezza dell’approvvigionamento idrico, considerato un interesse pubblico strategico, soprattutto per l’ampio bacino d’utenza servito.
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Riconoscere ufficialmente i diritti di uso civico della comunità di Bagnara, attribuendo 15 litri al secondo al Comune di Nocera Umbra e alla Comunanza di Bagnara.
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Ristabilire l’equilibrio ecosistemico del fiume Topino, anche tramite nuove adduzioni idriche provenienti dalla Diga di Casanova di Valfabbrica.
Secondo l’assessore De Luca, la giunta regionale si muove su un doppio binario: da un lato, tutelare con urgenza il servizio idrico pubblico, dall’altro riconoscere e valorizzare le istanze della comunità locale, trascurate per anni nonostante l’evidente degrado ambientale del corso d’acqua.
“Vogliamo gestire la crisi con rapidità e trasparenza”, ha affermato De Luca. “Il nostro obiettivo è costruire un nuovo modello di governance idrica che tuteli i cittadini e rispetti l’ambiente. Per questo, l’istituzione del Tavolo tecnico è l’unica via percorribile per trovare soluzioni efficaci e condivise a lungo termine”.
Nel cuore della strategia regionale figura il completamento della Diga di Casanova, considerata infrastruttura chiave per garantire il deflusso minimo vitale del Topino e allo stesso tempo sostenere l’approvvigionamento potabile. Una visione integrata che unisce infrastrutture, risorse naturali e governance partecipata.
Nel frattempo, il Tavolo tecnico avvierà immediatamente i lavori, coordinato dallo stesso De Luca, e avrà il compito di gestire la fase transitoria in attesa della conclusione dell’iter giudiziario relativo alla gestione delle sorgenti.
“Abbiamo tre priorità – ha ribadito l’assessore –: garantire l’acqua alle comunità, riconoscere i diritti locali e ripristinare l’equilibrio ambientale del fiume Topino. È nostro dovere rispondere alle richieste della Comunanza di Bagnara, che da tempo chiede la salvaguardia dell’ecosistema fluviale”.