L’Umbria piange la scomparsa di Maria Grazia Lungarotti, storica dell’arte, imprenditrice culturale e fondatrice della Fondazione Lungarotti, morta all’età di 99 anni. Con la sua visione, ha saputo intrecciare tradizione, impresa e identità territoriale, contribuendo in modo decisivo alla valorizzazione del patrimonio agricolo e culturale della regione.
“Perdiamo una donna straordinaria – ha dichiarato la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti – una figura che ha saputo unire il vino, l’olio e la cultura in un’unica visione d’eccellenza”. La presidente ha sottolineato come il nome di Maria Grazia Lungarotti resterà per sempre legato alla qualità umbra e alla capacità di trasformare la tradizione in un valore riconosciuto a livello internazionale.
Musei simbolo di un’identità regionale
Il ricordo istituzionale si è soffermato soprattutto sull’eredità culturale lasciata da Maria Grazia Lungarotti, in particolare nella creazione di due realtà museali fondamentali per il territorio: il Museo del Vino e il Museo dell’Olivo e dell’Olio di Torgiano. Due luoghi che, nati dalla volontà di preservare e raccontare il legame profondo tra uomo e terra, rappresentano oggi una sintesi perfetta tra sapere agricolo, identità locale e innovazione culturale.
“Luoghi di storia e di saperi – ha aggiunto Proietti – che continueranno a parlare alle nuove generazioni”.
Il saluto della Regione
Nel suo messaggio, la presidente Proietti ha concluso esprimendo il cordoglio dell’intera comunità regionale: “La sua eredità vive nello sguardo di chi crede che la cultura e la cura della terra siano la stessa cosa. Alla famiglia va l’abbraccio commosso della Regione”.