Un momento di grande accoglienza e speranza si è svolto oggi presso il Rettorato dell’Università degli Studi di Perugia, a Palazzo Murena, per dare il benvenuto ai sei studenti palestinesi provenienti da Gaza che sono arrivati a Perugia nell’ambito del progetto IUPALS (Italian Universities for Palestinian Students). Il programma, promosso dalla CRUI (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane) e coordinato dal Rettore dell’Università di Perugia, Maurizio Oliviero, offre la possibilità a giovani palestinesi di proseguire il loro percorso di studi in Italia, nonostante le difficoltà e i conflitti che stanno vivendo nella loro terra.
Gli studenti, due ragazzi e quattro ragazze, sono arrivati a Perugia la scorsa notte e sono stati accolti con calore dalle istituzioni locali e universitarie. Presenti all’evento anche il Rettore Maurizio Oliviero, il presidente del Consiglio degli Studenti, Nicholas Radicchi, la Presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, l’assessore regionale alla Pace, Fabio Barcaioli, e l’assessore comunale Andrea Stafisso, oltre a esponenti dell’ADiSU e numerosi studenti dell’Ateneo perugino.
L’importanza del progetto IUPALS
Il Rettore Oliviero ha espresso grande orgoglio per il successo del progetto, evidenziando come IUPALS rappresenti una testimonianza tangibile di come l’università possa essere una piattaforma di speranza e opportunità. “La missione delle università è garantire il diritto allo studio per tutti, e oggi siamo qui a testimoniare che questo diritto può diventare realtà anche in tempi difficili”, ha affermato Oliviero. Il progetto IUPALS, che ha preso piede grazie all’iniziativa dell’Università di Perugia, ha già avviato la seconda evacuazione da Gaza, coinvolgendo quasi tutte le università italiane e con il supporto della Farnesina e delle istituzioni diplomatiche italiane.
Oliviero ha sottolineato l’importanza di non far sentire questi giovani come ospiti, ma come cittadini a tutti gli effetti, invitando la comunità universitaria, la città di Perugia e la Regione a supportarli e farli sentire parte integrante della nostra comunità. Gli studenti inizieranno il corso di lingua italiana e seguiranno un percorso di supporto dedicato.
Il supporto delle istituzioni locali
La Presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, ha espresso la sua gratitudine per l’iniziativa, sottolineando il ruolo centrale che l’Università di Perugia ha avuto nell’avviare questo progetto e nel sostenere i giovani palestinesi. “Questo progetto è il frutto di un’amicizia che dura da anni tra la Regione Umbria e la Palestina, e oggi siamo qui con orgoglio per dare il nostro supporto a questi giovani che hanno scelto di investire nel loro futuro”.
Anche l’assessore regionale alla Pace, Fabio Barcaioli, ha parlato con emozione di quanto l’Umbria e l’Italia possano rappresentare un rifugio sicuro e una speranza per i giovani palestinesi in cerca di un futuro migliore. Ha ringraziato il Rettore Oliviero per aver creato un modello di accoglienza che, oltre a fornire opportunità di studio, contribuisce alla costruzione di una rete internazionale di solidarietà.
Il Comuni di Perugia, rappresentato dall’assessore Andrea Stafisso, ha confermato il sostegno dell’amministrazione cittadina all’iniziativa, sottolineando l’importanza dell’integrazione e della collaborazione tra università, istituzioni locali e cittadini.
Il futuro degli studenti palestinesi a Perugia
Il progetto IUPALS è stato avviato in risposta alla crisi umanitaria che ha colpito Gaza, ed è un segno tangibile di come l’educazione possa essere uno degli strumenti più potenti per costruire un futuro di pace e prosperità. I sei studenti palestinesi che oggi hanno iniziato il loro percorso universitario a Perugia avranno a disposizione una borsa di studio che copre il vitto, alloggio, copertura sanitaria e il supporto necessario per il loro percorso accademico.
Il progetto IUPALS
IUPALS è un’iniziativa della CRUI che prevede l’assegnazione di borse di studio a giovani palestinesi provenienti dai Territori Palestinesi. L’obiettivo è permettere loro di proseguire i propri studi universitari in Italia per l’anno accademico 2025/2026. Il progetto è realizzato in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri, il Ministero dell’Università e della Ricerca, e il Consolato Generale d’Italia a Gerusalemme. È un esempio concreto di solidarietà internazionale e di come le università italiane siano pronte a rispondere alle sfide globali, fornendo opportunità di educazione a chi ne ha più bisogno.