Umbria, consumati oltre 44mila ettari di suolo: crescita più alta della media nazionale

Secondo il rapporto Snpa “Consumo di suolo, dinamiche territoriali e servizi ecosistemici”, nel 2024 ogni cittadino umbro ha contribuito a un consumo di 1,68 metri quadrati, contro la media italiana di 1,42

In Umbria nel corso dell’ultimo anno sono stati consumati 44.538 ettari di terreno, pari al 5,28% della superficie regionale.
Il dato, tratto dal rapporto 2025 del Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente (Snpa)Consumo di suolo, dinamiche territoriali e servizi ecosistemici”, evidenzia che la regione si colloca sotto la media nazionale, che è del 7,17%, ma presenta un valore più alto del consumo per abitante: 522 metri quadrati contro i 365,85 della media italiana.

Crescita più veloce della media

Il consumo netto di suolo in Umbria tra il 2023 e il 2024 è stato pari a 1,68 metri quadrati per abitante, un incremento superiore alla media nazionale di 1,42. Si tratta di superfici agricole, naturali o semi-naturali trasformate in aree urbane, infrastrutture o altre destinazioni irreversibili, che riducono la capacità del territorio di fornire servizi ecosistemici.

Le differenze tra Perugia e Terni

L’analisi per provincia mostra che Perugia resta il territorio con il maggior consumo assoluto di suolo, con 5.095 ettari, quasi il doppio rispetto a Terni, che registra 2.689 ettari. Tuttavia, in percentuale, la provincia di Terni mostra un impatto maggiore: 12,72% contro l’11,38% di Perugia.

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