Un raggiro ben orchestrato ha colpito un uomo a Perugia, convinto di aver concluso un ottimo affare vendendo la sua Ferrari a una ragazza di 27 anni per 165mila euro.
Poco dopo aver ricevuto gli assegni e ceduto la sua fuoriserie, il venditore si accorge che il suo conto corrente è “in rosso”, e i titoli di credito si rivelano essere falsi. La truffa, scoperta solo al momento di incassare gli assegni, ha messo in evidenza l’ingegno di una banda criminale specializzata in frodi sulla compravendita di auto di lusso.
Il malcapitato venditore era convinto di aver parlato con un referente bancario che lo aveva rassicurato sulla copertura finanziaria degli assegni.
Purtroppo per lui, il presunto bancario era in realtà un membro della banda che aveva deviato il numero della banca sul proprio cellulare, facendo credere al venditore che l’affare fosse andato a buon fine.
La truffa è stata messa in atto da un gruppo di 7 persone, tutte con precedenti penali per truffa, che avevano pianificato ogni dettaglio dell’operazione. L’uomo, dopo aver ricevuto gli assegni e ceduto l’auto, ha scoperto che i titoli di credito da 90mila e 75mila euro erano falsi, e ha subito sporto denuncia alla polizia.
Le indagini della squadra mobile di Perugia hanno permesso di smascherare l’intera banda. Grazie alle immagini di videosorveglianza e all’analisi dei tabulati telefonici, gli investigatori sono riusciti a risalire ai sette membri del gruppo, ognuno con un ruolo ben definito nella truffa. La banda, infatti, aveva orchestrato l’intero piano con una precisione millimetrica.
Il GIP del Tribunale di Perugia ha emesso un decreto di sequestro preventivo europeo per la Ferrari, che nel frattempo era stata venduta a un uomo di 44 anni in Romania, che l’aveva acquistata dalla 28enne autrice del raggiro.
La Ferrari è stata recuperata in Romania e sarà restituita al legittimo proprietario nei prossimi giorni. L’operazione, oltre a smascherare la banda, ha permesso di recuperare l’auto rubata grazie al sequestro preventivo europeo.