Unire prevenzione, informazione corretta e formazione professionale per salvare vite. Questo l’obiettivo del protocollo d’intesa “Neo Amico Mio Giornalista”, firmato il 21 ottobre 2025 a Palazzo Donini tra l’Associazione Umbra per la lotta Contro il Cancro (AUCC) e l’Ordine dei Giornalisti dell’Umbria, con il sostegno della Regione Umbria.
Un’iniziativa che mette al centro il ruolo dell’informazione nella battaglia contro i tumori, promuovendo azioni concrete di prevenzione e aggiornamento professionale per oltre 1.500 giornalisti umbri, in un momento storico in cui la comunicazione scientifica ha un impatto diretto sulla salute pubblica.
Alla firma hanno partecipato Stefania Proietti, presidente della Regione Umbria, Giuseppe Caforio, presidente dell’AUCC, Luca Benedetti, presidente dell’Ordine dei Giornalisti dell’Umbria, Giulio e Chiara Franceschini, medici dermatologi, esperti in diagnosi precoce del melanoma.
Due giornate per la salute e la formazione
Il protocollo prevede due giornate dedicate agli iscritti all’Ordine dei Giornalisti, che si terranno a Perugia e Terni, durante le quali sarà possibile partecipare a screening dermatologici gratuiti e a percorsi di formazione sulla prevenzione oncologica. A questi eventi si aggiungeranno corsi accreditati per il riconoscimento di crediti formativi professionali, con l’obiettivo di formare i giornalisti nella corretta divulgazione scientifica e medica.
“La prevenzione è il primo e più potente strumento di cura”, ha dichiarato la presidente Proietti, sottolineando come la Regione stia lavorando per rafforzare la rete oncologica territoriale, ma anche per sostenere iniziative che uniscono sanità e informazione. “Informare bene significa partecipare alla cura”, ha aggiunto, richiamando il ruolo cruciale del giornalismo responsabile in una società dove le fake news rappresentano una minaccia concreta per la salute pubblica.
La rete oncologica e l’importanza della diagnosi precoce
Il presidente dell’AUCC Giuseppe Caforio ha evidenziato il valore strategico della prevenzione, non solo come strumento clinico ma anche economico e sociale. “Una diagnosi precoce salva vite e riduce costi: è fondamentale evitare percorsi errati e garantire accesso immediato e uniforme alle cure”, ha spiegato. In questo senso, un’informazione accurata e scientificamente fondata può influenzare le decisioni delle persone, favorendo la partecipazione agli screening e alle campagne di sensibilizzazione.
Secondo i medici Franceschini, intervenuti per illustrare i dati relativi alla diffusione del melanoma in Umbria, l’efficacia della diagnosi precoce risulta determinante. L’iniziativa “Neo Amico Mio” nasce proprio per educare all’osservazione dei segnali del corpo, abbattendo paure e disinformazione attraverso la forza del racconto corretto.
Un patto tra giornalismo e sanità
Il presidente dell’Ordine dei Giornalisti Luca Benedetti ha ricordato come questo protocollo arrivi a trent’anni dalla “Carta di Perugia”, documento simbolico che guida i professionisti nel raccontare la salute con rispetto, precisione e responsabilità. “Con questo accordo uniamo deontologia, salute e responsabilità sociale. La collaborazione con AUCC è un’opportunità per dare un contributo concreto al benessere collettivo”.
Benedetti ha anche ringraziato i medici coinvolti per la disponibilità a offrire screening gratuiti e ha invitato i giornalisti a sentirsi parte attiva della rete di prevenzione, attraverso la corretta narrazione delle tematiche sanitarie.