I numeri della Corte dei Conti sull’Umbria continuano a far discutere. Secondo i consiglieri di centrodestra e civici Donatella Tesei, Enrico Melasecche (Lega), Eleonora Pace, Paola Agabiti e Matteo Giambartolomei (Fratelli d’Italia), Laura Pernazza e Andrea Romizi (Forza Italia), e Nilo Arcudi (Umbria Civica), si soffermano su un punto: “Grazie alla gestione della passata amministrazione di centrodestra e civici, la Giunta Proietti può oggi disporre di 14,2 milioni di euro destinati al settore sanitario. Questi fondi, sottolineano i consiglieri di opposizione, sono il risultato di una gestione prudente e trasparente che ha consentito di accumulare risorse vincolate alla sanità, in particolare derivanti da un accantonamento istituito nel 2023 dopo i rilievi della magistratura contabile sui trasferimenti dal Fondo sanitario regionale all’ARPA Umbria.”, dicono
In questo contesto, i consiglieri regionali di opposizione chiedono il ritiro immediato della manovra proposta dalla Giunta Proietti, che, secondo loro, risulta inutile e rischia di creare gravi difficoltà a famiglie e imprese umbre a partire dal prossimo gennaio. La critica si basa sul fatto che i conti lasciati dalla passata amministrazione erano già solidi e in ordine, e la gestione prudente dei fondi da parte della Giunta Tesei ha permesso di mettere da parte un bilancio più forte per il presente.
I consiglieri di centrodestra e civici, chiedono che la Giunta Proietti faccia un passo indietro e eviti un salasso fiscale immotivato che, secondo loro, potrebbe pesare per oltre 180 milioni di euro sulle tasche dei cittadini umbri.
I consiglieri di opposizione evidenziano che i 14,2 milioni di euro disponibili possono essere utilizzati per migliorare la qualità del sistema sanitario regionale e per dare risposte concrete alla crescente domanda di salute pubblica. La critica alla proposta fiscale della Giunta Proietti si concentra sul fatto che la manovra rischia di vanificare questi guadagni senza una motivazione chiara o giustificabile, soprattutto in un momento in cui la sanità richiede investimenti concreti.
Il messaggio finale degli esponenti dell’opposizione è chiaro: “la sinistra deve mostrare onestà intellettuale”, rispettando il lavoro fatto dalla passata amministrazione e rinunciando a una manovra fiscale che, secondo loro, non ha motivo di esistere, dato il bilancio solido e le risorse già disponibili.