Zingaretti a Perugia: “Umbria modello di alleanze, ma il centrosinistra non ha alternative”

Da Perugia l’ex presidente della Regione Lazio elogia l’esperienza umbra: «Qui si è riaccesa la speranza, è tornata l’idea che il voto possa cambiare le cose»

«L’Umbria rappresenta un modello italiano di alleanze per il centrosinistra». Con queste parole Nicola Zingaretti, capodelegazione del Partito Democratico al Parlamento europeo, ha sottolineato l’importanza dell’esperienza politica umbra come esempio positivo per l’intero campo progressista. L’occasione è stata l’iniziativa “C’è ancora domani”, svoltasi a Perugia e promossa da esponenti del Pd, tra cui Sarah Bistocchi, presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria.

«Non c’è solo il numero di alleati, ma anche la passione, la cultura e il progetto politico, le persone giuste e la partecipazione popolare, un’identità comune», ha dichiarato Zingaretti a margine dell’evento. Parole che confermano come, secondo il dirigente dem, il successo politico non dipenda solo dalla somma dei partiti, ma da una visione condivisa e radicata nel territorio.

Parlando direttamente dell’esperienza regionale, Zingaretti ha elogiato il percorso intrapreso dal centrosinistra umbro, che ha portato a risultati concreti sul piano amministrativo e politico. «In Umbria è stato sperimentato che la vittoria è alleanze larghe ma, oltre a questo, un’idea di futuro per il territorio. E infatti si vede. È stata salvata l’Umbria e ci sono buone amministrazioni. È stato aperto un orizzonte che dà speranze», ha spiegato. «Ed è bello che si torni a discutere del perché si vince, e non solo – ahimè – di quando si perde», ha aggiunto.

Un altro punto centrale del suo intervento è stato il tema dell’astensionismo, che ha caratterizzato in maniera preoccupante le ultime tornate elettorali. «È perché si è persa la speranza», ha affermato Zingaretti. A suo avviso, la sfiducia nasce non solo dalle difficoltà economiche, ma dalla percezione che la partecipazione non sia più in grado di generare cambiamento.

«Il problema non sono solo le condizioni materiali di vita, ma le persone non hanno più fiducia che attraverso la partecipazione si possa far cambiare qualcosa», ha dichiarato. «Nel ’48 stavano molto peggio gli italiani, ma votavano di più perché c’era la Costituzione, c’era stato l’orrore del fascismo e si aveva la speranza di poter cambiare».

In questo quadro, Zingaretti ha indicato l’Umbria come un esempio da seguire: «Il caso umbro è importante perché qui si è riaccesa una speranza, quella che attraverso il voto si potessero cambiare le cose. Da questo bisogna ripartire».

2 risposte

  1. L’umbria l’ha rovinata #zingaretti facendo dimettere la #marini per un’inezia .. mentre il governatore della #calabria per una cosa più grave e’ stato salvato!! Ancora sentenzia !!!!

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