Una storia di affetto, tenacia e legame indissolubile ha conquistato la giuria dell’8ª edizione del Pet Carpet Film Festival. Il cortometraggio “Lorenzo e Leo”, interamente realizzato a Città di Castello, ha vinto il primo premio nella sezione “Mondo Pet”, durante la cerimonia svoltasi il 27 e 28 settembre alla Casa del Cinema di Roma.
Il film racconta la storia vera di Leo, un cocker spaniel cieco che, nonostante la perdita della vista, ha continuato a distinguersi nella ricerca del tartufo grazie al suo eccezionale fiuto. Al suo fianco, fino all’ultimo giorno, Lorenzo Tanzi, amico e proprietario, nonché storico divulgatore della tradizione tartuficola tifernate.
Un lavoro locale, un messaggio universale
Il cortometraggio, interamente prodotto nella città umbra, è stato realizzato da Lorenzo Tanzi con la collaborazione tecnica di 321 Video, a cura di Jacopo Tonelli e Beatrice Mancini, e con la voce narrante di Luca Pasqui.
Il risultato è un racconto emozionante di resilienza, amore incondizionato e rispetto per la natura, che ha commosso la giuria composta da attori, registi, cantanti e rappresentanti istituzionali. Tra gli ospiti presenti al festival: Enzo Salvi, Paola Barale, Grazia Di Michele, a testimoniare l’importanza dell’evento nel panorama cinematografico dedicato al mondo animale.
Un festival che parla di empatia e solidarietà
Il Pet Carpet Film Festival, ideato dalla giornalista Federica Rinaudo, si distingue per essere un evento solidale dedicato alla tutela degli animali e dell’ambiente. L’edizione 2025 si è svolta con il patrocinio della Camera dei Deputati, Polizia di Stato, Carabinieri e Croce Rossa Italiana, sottolineando il valore sociale e culturale dell’iniziativa.
Il riconoscimento ottenuto da “Lorenzo e Leo” va oltre il premio cinematografico: è un omaggio a tutti quegli animali che, nonostante la malattia o la disabilità, riescono ancora a esprimere la propria unicità, lasciando un segno indelebile nella vita delle persone che li accompagnano.
Città di Castello celebra i suoi protagonisti
La storia di Leo era già stata celebrata nei mesi scorsi durante il Salone Nazionale del Tartufo Bianco di Città di Castello, dove aveva suscitato grande partecipazione e commozione.
A esprimere orgoglio e soddisfazione per il risultato ottenuto sono stati anche il sindaco Luca Secondi e l’assessora Letizia Guerri, che hanno dichiarato: “Siamo orgogliosi di questa storia e dei suoi protagonisti. Congratulazioni per questo importante riconoscimento che valorizza il nostro territorio e le sue tradizioni attraverso una testimonianza così intensa e autentica”.