Una partecipazione attenta, oltre due ore e mezza di confronto serrato e un messaggio chiaro: l’Umbria ha un piano, ora servono scelte politiche vincolanti. Questo l’esito dell’evento finale del Programma Infrastrutture di Unioncamere, ospitato nella sede della Camera di Commercio dell’Umbria, a Perugia, e condotto dal Segretario Generale Federico Sisti.
Al centro dell’incontro il nuovo “Libro Bianco 2025”, che detta una vera e propria to-do list di interventi infrastrutturali strategici, con indicazioni su costi, coperture, milestone e responsabilità. “Non è una lista dei desideri – ha sottolineato Antonello Fontanili di Uniontrasporti – ma una selezione pragmatica di opere ad alto impatto su competitività, logistica e turismo”.
Mencaroni: “Visione e concretezza, l’aeroporto è il banco di prova”
Il presidente della Camera di Commercio, Giorgio Mencaroni, ha ribadito il ruolo propulsivo dell’ente camerale: “Abbiamo investito sull’aeroporto San Francesco e sulla Quadrilatero. Ora bisogna fare un salto di qualità: lo scalo è prossimo alla saturazione”.
Il focus sull’aeroporto San Francesco, a cura di Stefano Ciurnelli (TPS Pro), ha confermato la crescita media annua del 12,4% tra il 2004 e il 2023. A questo ritmo, entro due anni la struttura raggiungerà il limite operativo, rendendo urgente l’ampliamento dell’aerostazione, con la riorganizzazione delle aree parcheggio e la realizzazione di una nuova fermata ferroviaria dedicata.
Nodo ferroviario: tra Orte-Falconara e nuova fermata per l’aeroporto
Il rafforzamento del sistema ferroviario umbro è una delle direttrici principali del Libro Bianco, con priorità operative già definite: Orte-Falconara: 4,74 miliardi di euro di costo, copertura finanziaria al 28,5%, milestone 2027 per il raddoppio Spoleto-Campello; Terni-Rieti: 204 milioni, copertura al 31%, fase I entro il 2028, completamento oltre il 2029; Foligno–Perugia–Terontola: prima fase già finanziata con 136 milioni (+31 rispetto al 2023); tra le novità, la proposta della fermata “Collestrada–Aeroporto”, ma è in valutazione anche l’ipotesi “Ospedalicchio–Aeroporto”.
“Serve una decisione chiara sulla localizzazione della fermata”, ha evidenziato Ciurnelli, “perché da essa dipenderà la funzionalità dell’intero hub aeroportuale”.
Le altre opere strategiche: E78, Quadrilatero, Nodo di Perugia e logistica
Tra le grandi direttrici illustrate nel documento: Stazione AV Medio Etruria: in fase PTFE, localizzazione incerta ma preferenza su Rigutino; E78 Grosseto-Fano (“Due Mari”): costo 4,56 miliardi, copertura sotto il 10%, diversi lotti in fase di progettazione con la galleria della Guinza in fase realizzativa; Quadrilatero Umbria–Marche: 2,6 miliardi, copertura al 93%, SS318 verso completamento a marzo 2026; Piastra Logistica Umbra: allacci in corso tra Città di Castello e Terni-Narni, nodo di Foligno in stallo. Fine lavori 2027;Nodo stradale di Perugia: studio di fattibilità da 548 milioni, ma la Regione ha chiesto 1 miliardo di euro ad Anas.
Silvia Gaiardi di Uniontrasporti ha sottolineato come tra il 2024 e il 2025 in Umbria si siano concluse pochissime opere, evidenziando la necessità di vincolare tempi e responsabilità con un sistema di monitoraggio pubblico.
Regione Umbria: “Serve un’alleanza dell’Italia di mezzo”
Collegate da Roma, la presidente della Regione Stefania Proietti e l’assessore Francesco De Rebotti hanno condiviso la necessità di “fare massa critica” con le regioni confinanti: “Molte priorità umbre sono le stesse di Lazio, Marche, Toscana e Abruzzo: servono strategie comuni per incidere a livello nazionale”.
Proietti ha inoltre ribadito la richiesta all’Anas di 1 miliardo di euro per il Nodo di Perugia, sottolineando la possibilità di attivare servizi di trasporto pubblico straordinari durante i lavori sulle rampe del raccordo Perugia–Bettolle.