Oltre 700 grammi di Hashish in casa: condanna e multa

Un 33enne arrestato con 700 grammi di hashish ha definito la sua posizione processuale davanti al giudice, ottenendo una condanna sospesa e una sanzione economica

È stato condannato a 10 mesi e 20 giorni di reclusione, con pena sospesa, e a una multa di 2.300 euro il 33enne di Città di Castello arrestato alcune settimane fa per detenzione di sostanze stupefacenti. L’uomo, disoccupato, era finito ai domiciliari dopo che le forze dell’ordine avevano rinvenuto nella sua abitazione circa 700 grammi di hashish, già suddiviso in dosi. La decisione è arrivata al termine di un accordo di patteggiamento davanti al giudice Giuseppe Narducci del tribunale di Perugia.  Ne riferisce Umbria24.

Le indagini coordinate dalla procura avevano portato alla luce elementi che facevano ipotizzare un’attività sistematica di spaccio, condotta all’interno dell’abitazione dell’indagato. Gli investigatori avevano sequestrato due panetti di hashish – uno dei quali con raffigurazioni dei noti personaggi dei Pokémon – e altri 36 frammenti già confezionati in dosi singole. Inoltre, è stato ritrovato un bilancino elettronico di precisione, ritenuto strumento utile al confezionamento delle dosi da vendere.

Secondo quanto emerso, l’uomo utilizzava l’ambiente domestico per preparare e suddividere lo stupefacente destinato a terzi, con finalità di vendita. Il soggetto risultava privo di occupazione stabile e, come evidenziato nell’inchiesta, avrebbe avviato l’attività di spaccio anche per garantirsi mezzi economici sufficienti alla propria sussistenza quotidiana.

Nel corso dell’istruttoria, gli inquirenti hanno sottolineato l’assenza di una fonte di reddito legale e la reiterazione di comportamenti riconducibili al commercio illecito di droghe leggere. La scelta del rito alternativo ha permesso all’uomo di ottenere una pena ridotta, evitando la detenzione effettiva grazie alla sospensione condizionale.

Il caso rientra in un più ampio quadro di controlli e operazioni antidroga condotte nella provincia di Perugia, che ha visto negli ultimi mesi un’intensificazione delle attività investigative finalizzate al contrasto della microcriminalità legata allo spaccio.

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