Monteleone di Spoleto ha ospitato una Giornata di Studi dedicata agli interventi di restauro e valorizzazione attuati dopo il terremoto del 2016, un momento simbolico per celebrare la rinascita di un borgo colpito ma non spezzato. L’iniziativa, avviata dall’amministrazione comunale, ha visto la partecipazione delle principali istituzioni locali e regionali, unite per presentare i risultati ottenuti e tracciare nuove prospettive di sviluppo.
La sindaca Marisa Angelini ha aperto l’evento nel nuovo Centro di Comunità, simbolo tangibile del percorso di ricostruzione. “Abbiamo ricucito il passato con il futuro – ha affermato – mantenendo vivo il tessuto sociale di un paese che ha lottato per non essere dimenticato”. Tra gli interventi conclusi, il restauro del Baluardo delle Monache, parte integrante del progetto di recupero delle mura urbiche, e la realizzazione del Museo multimediale cartografico “Bastione mura – Porta delle Monache”, che sarà visitabile il giorno successivo in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio.
La sindaca ha inoltre annunciato la riapertura della Chiesa di San Francesco, completamente messa in sicurezza. I lavori interesseranno l’intero complesso monumentale, restituendo alla comunità un luogo di culto e aggregazione, nonché una risorsa fondamentale per il turismo culturale. “Ogni edificio riqualificato è un’opportunità per la popolazione e per i visitatori – ha sottolineato Angelini – e ringrazio l’architetto Gina De Grandis, motore instancabile del progetto”.
Tra gli interventi istituzionali, l’assessore regionale Thomas De Luca ha evidenziato il valore identitario della Valnerina: “Qui vive l’anima dell’Umbria, e con questa iniziativa si dimostra cosa può fare un’amministrazione che non si arrende”. A fare eco alle sue parole, il dirigente della ricostruzione privata Gianluca Fagotti, che ha ricordato le difficoltà di questi anni: “La ricostruzione ha incontrato ostacoli significativi, dall’aumento dei prezzi alla complessità normativa. Molto è stato fatto, ma ci sono ancora paesi completamente da ricostruire”.
Stefania Tibaldi, dirigente della ricostruzione pubblica dell’Ufficio Speciale per la Ricostruzione, ha ribadito che il recupero architettonico è anche una strategia di contrasto allo spopolamento: “Restituire vita a questi borghi significa custodire la memoria e le radici della nostra storia”.
Sul fronte tecnico, il geologo Gabriele Lena ha discusso delle risorse attivate attraverso la Strategia Nazionale per le Aree Interne (SNAI), sottolineando l’importanza di non inseguire solo i fondi, ma di pianificare interventi centrati sulle reali esigenze del territorio. Gli architetti Pietro Carlo Pellegrini e Alessandro Marazza hanno invece illustrato i progetti di riuso dell’ex Convento di San Francesco e di ripristino di via dell’Annunziata, entrambi esempi concreti di un restauro sostenibile e integrato.
Nel pomeriggio è stato presentato il volume “Circondato di fortissime Mura, Torri e Belluardi. Storia, Restauro e Valorizzazione delle Strutture difensive di Monteleone di Spoleto”, frutto della collaborazione tra il Comune, il Consorzio Futuro in Ricerca (CFR) di Ferrara e il Laboratorio di Restauro Architettonico (LaboRA) dell’Università di Ferrara. Il testo rappresenta una sintesi aggiornata delle ricerche e degli interventi realizzati sul sistema difensivo del borgo, e sarà un importante strumento per studiosi, operatori culturali e turisti.
Sabato 27 settembre, per le Giornate Europee del Patrimonio, sarà possibile partecipare alla visita guidata del nuovo Museo Multimediale Cartografico (MuCart) e alla Chiesa di San Francesco, recentemente restaurata. Un’occasione per riscoprire il valore storico e culturale di un luogo che, dopo il trauma del sisma, ha saputo trasformare la fragilità in forza.